Sicurezza
Morte alla festa di Codolo, udienza rinviata
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Il tribunale di Massa Alla sbarra 5 persone: il giudice deve decidere se andranno a processo
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MASSA. E'stata rinviata l'udienza preliminare, giovedì mattina al tribunale di Massa, per il rinvio a giudizio di 5 persone accusate di omicidio colposo. La vicenda risale al luglio del 2008: un ragazzo, Giuseppe Sorace partecipa ad una festa a Codolo di Zeri, si appoggia ad un parapetto e cade: un volo di 4 metri. Rimane in come per 4 giorni, poi muore. A soli 37 anni. Lascia la moglie e il figlio di 8 anni. La Procura apre un fascicolo e il pubblico ministero Federico Manotti chiede il rinvio a giudizio per cinque persone. A rischiare di andare a processo sono tre cittadini polacchi e due italiani. Krysztof Przekoracki, 46 anni, è l'ideatore della notte bianca di Codolo ed è il proprietario del terreno dove era avvenuto l'incidente. L'uomo voleva recuperare il borgo e aveva acquistato alcuni immobili con l'intento di ristrutturarli e poi rivenderli. Lucas Piotr Kmiec, 27 anni, e Tomasz Jaroslaw Walus, 28 anni, invece sono i due operai che hanno realizzato la recinzione che poi è venuta giù facendo fare un volo di quattro metri a Sorace. Richiesta di rinvio a giudizio anche per due italiani: Sergio Pizzi, 50 anni, di Figline Valdarno e Tiziana Ferranti, 55 anni, di Roma. Questi ultimi sono titolari della società Pianeta Terra che aveva organizzato, con tanto di logo sui manifesti, la notte bianca di Codolo insieme a Przekoracki. Nel crollo erano rimaste coinvolte altre due persone e una di queste era finito anche all'ospedale. L'uomo però non aveva mai presentato denuncia di quanto successo e quindi le lesioni che ha subito non sono state considerate dall'inchiesta. Il giudice Ermanno De Mattia giovedì, per problemi di notifica, ha rinviato l'udienza preliminare al 21 luglio quando dovrà decidere se i cinque dovranno andare a processo per omicidio colposo.
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