Sicurezza
Molestie a due ragazzine, prete ai domiciliari
Tre persone sono finite agli arresti domiciliari a Massa in un'inchiesta shock. Tra queste anche il parroco di una chiesa di una frazione di Massa. Il vescovo lo difende. L'avvocato: «Le accuse? Solo parole di due ragazzine»m
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Gli agenti si sono presentati nella parrocchia di una frazione di Massa (Massa Carrara) e davanti ai fedeli hanno consegnato all'anziano sacerdote, don Giuseppe Peretti, 81 anni, un ordine di custodia cautelare.
Ad accusarlo «di molestie», ha poi specificato il suo difensore Giacomo Bugliani, sarebbero state due ragazze romene, di 16 e 17 anni. Il sacerdote è ora agli arresti domiciliari in canonica. Secondo quanto si è appreso le due minori frequentavano la parrocchia dove chiedevano e ricevevano soldi e pasti.
Le ragazze, che avrebbero denunciato anche altre persone (al momento sarebbero stati eseguiti altri due arresti) sarebbero coinvolte in un traffico di prostituzione su cui la polizia di Massa stava indagando da tempo. Le prime denunce risalirebbero ad alcuni mesi fa, l'ultima ha coinvolto anche il prete.
Sconvolti i parrocchiani che hanno assistito al blitz della polizia alla vigilia della Pasqua. Sulle indagini c'è il più stretto riserbo: procede il tribunale dei minori di Genova. «Una misura eccessiva e un probabile errore giudiziario - ha detto l'avvocato Giacomo Bugliani - il legale spiega che non ci sono intercettazioni telefoniche, né foto o filmati estrapolati da computer: «Non ci sono al momento neanche le prove - conclude - c'è solo la denuncia delle due ragazze; la loro parola contro quella di don Peretti».
Intanto il vescovo Santucci difende il sacerdote: «Sono sorpreso, anzi, perplesso. Conosco profondamente la grande moralità di Don Pieretti. A volte è facile accusare la Chiesa...».
Tra le persone sottoposte a misura cautelare anche un commerciante della zona e una persona di nazionalità nordafricana.
Ad accusarlo «di molestie», ha poi specificato il suo difensore Giacomo Bugliani, sarebbero state due ragazze romene, di 16 e 17 anni. Il sacerdote è ora agli arresti domiciliari in canonica. Secondo quanto si è appreso le due minori frequentavano la parrocchia dove chiedevano e ricevevano soldi e pasti.
Le ragazze, che avrebbero denunciato anche altre persone (al momento sarebbero stati eseguiti altri due arresti) sarebbero coinvolte in un traffico di prostituzione su cui la polizia di Massa stava indagando da tempo. Le prime denunce risalirebbero ad alcuni mesi fa, l'ultima ha coinvolto anche il prete.
Sconvolti i parrocchiani che hanno assistito al blitz della polizia alla vigilia della Pasqua. Sulle indagini c'è il più stretto riserbo: procede il tribunale dei minori di Genova. «Una misura eccessiva e un probabile errore giudiziario - ha detto l'avvocato Giacomo Bugliani - il legale spiega che non ci sono intercettazioni telefoniche, né foto o filmati estrapolati da computer: «Non ci sono al momento neanche le prove - conclude - c'è solo la denuncia delle due ragazze; la loro parola contro quella di don Peretti».
Intanto il vescovo Santucci difende il sacerdote: «Sono sorpreso, anzi, perplesso. Conosco profondamente la grande moralità di Don Pieretti. A volte è facile accusare la Chiesa...».
Tra le persone sottoposte a misura cautelare anche un commerciante della zona e una persona di nazionalità nordafricana.
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