Sicurezza
I nostri eroi. Renato Occhipinti entrò nella Resistenza giovanissimo, combattè nellaprile 1945 la battaglia di Licciana
L'addio al comandante partigiano «Volpino»
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Renato Occhipinti durante una manifestazione e in basso lamica ed ex partigiana Laura Seghettini Morto a 85 anni dopo breve malattia un personaggio epico della lotta ai nazisti
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LICCIANA NARDI. A poche ore dalla festa di Liberazione, a cui si è tanto dedicato, è mancato l'ex partigiano Renato Occhipinti detto "Volpino", uno dei più conosciuti della Lunigiana e uno degli ultimi testimoni di una stagione eroica e dolorosa. «La sua morte segna la fine di un'epoca e lascia vuoto il posto di un altro grande protagonista della Resistenza e della lotta di Liberazione in Lunigiana - commenta Albino Fontana, sindaco di Licciana Nardi che aggiunge - lo conoscevo da quando ero un bambino ed era un uomo piacevole, appassionato e serio, che credeva nei valori della democrazia e della libertà. Era malato da qualche tempo ed è morto nella sua casa di Licciana, dopo una degenza in ospedale». Ai funerali, in programma stamani alle 10, porteranno la loro testimonianza lo stesso Fontana e il coordinatore provinciale dell'Associazione nazionale partigiani, Nino Ianni. Un uomo come Occhipinti merita, senz'altro, che la sua vita venga raccontata come si deve, affinché ai giovani d'oggi possa essere d'esempio. Infatti, a soli 18 anni, insieme a tanti altri giovani fra il 1943 e il 1944, entra a far parte delle formazioni partigiane da poco costituitesi in Lunigiana, con l'obiettivo di restituire libertà e democrazia al Paese. Assume, quindi, ruoli di comando nella "Brigata Borrini", distaccamento Monterossino, che operava nelle zone di Aulla, Bagnone, Comano e Licciana. Si distingue, in quel periodo, non solo per azioni di coraggio in diverse manovre armate contro i militari della Germania nazista, fra cui la battaglia di Licciana Nardi, nell'aprile 1945, ma anche e sopratutto come uomo di grande onestà e moralità, caratteristiche che saranno i suoi tratti distintivi per tutta la vita. Dal 1945 contribuisce, in prima persona, alla ricostruzione e al rilancio economico della Lunigiana, lavorando alla Cassa di risparmio della Spezia con compiti dirigenziali. Poi diventa assessore alle attività produttive di Licciana (era del Psdi), ricoprendo cariche come attivista di formazioni politiche della sinistra e del sindacato, fondando l'associazione Auser e la Pro Loco di Licciana. Quasi tutte le sue energie, però, saranno in prevalenza profuse per l'Istituto storico della Resistenza apuana e per l'Anpi, di cui è stato dirigente provinciale e presidente della sezione di Licciana, fra le più importanti della provincia. Occhipinti, assieme all'amica Laura Seghettini, anch'ella ex partigiana nonchè compagna del comandante Facio, fucilato nell'estate 1944 ad Adelano di Zeri dagli stessi partigiani a fianco dei quali combatteva i nazisti, si è attivato instancabilmente per promuovere fra i giovani la memoria della Resistenza e della lotta di Liberazione in stretto contatto con altri ex partigiani, tra cui Dario Gabrielli e Walter Scontrini, recentemente scomparsi. Fino all'ultimo, nonostante la malattia, Occhipinti ha voluto essere presente, collaborando con il giovane gruppo dirigente della sezione liccianese dell'Anpi all'organizzazione delle iniziative sulla Resistenza, quale la manifestazione provinciale per il 66º anniversario della Liberazione, in programma il 25 aprile a Monti di Licciana e per la quale aveva già preparato il suo intervento. G.U.
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