La manifestazione
Un anno di reclusione per luomo accusato di stalking e lesioni aggravate
Allenatore condannato
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Cosimo Ferri Perseguitò la ex con 4mila sms e la picchiò in un parcheggio
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CARRARA. Le ha mandato quattromila sms di minacce. L'ha picchiata. E ha avvicinato suo figlio dicendole: «Tuo padre è cornuto, chiedi a tua madre cosa vuol dire». È stato condannato per stalking e lesioni aggravate a un anno di reclusione (pena sospesa) e settemila euro di multa l'ex allenatore di calcio giovanile Fabio Dell'Amico. Il pubblico ministero Alessandra Conforti aveva chiesto a suo carico una condanna più lieve, a nove mesi di reclusione. L'avvocato della difesa, Giuseppe Del Papa ne aveva chiesto l'assoluzione: adesso il legale attende di conoscere le motivazioni della sentenza per decidere se ricorrere in appello. Ma intanto ha avuto il suo epilogo, in tribunale, una storia d'amore nata sui campi da calcio. Lui faceva l'allenatore. Due famiglie sfasciate (in mezzo ci sono cinque figli) e una convivenza durata solo un mese. Poi un incubo cominciato nel 2008, che va avanti- secondo quanto riferito dalla donna che ha denunciato il suo ex amante - tutt'oggi. Lei è stata picchiata nel parcheggio di San Martino. Lui è finito a processo ed è stato condannato per stalking e lesioni. La donna si è anche costituita parte civile ed è assistita dall'avvocato Antonio Peselli. Una trama complessa che comincia con i contorni di una storia d'amore clandestina: all'epoca erano entrambi sposati, con figli. I due iniziano a frequentarsi e, dopo circa un anno, la donna lascia il marito. La convivenza dura pochi mesi: dopo, nel settembre del 2008, comincia il calvario. Una persecuzione documentata in 4000 messaggi al cellulare. Alcuni sono stati riferiti in aula (e trascritti in una copiosa documentazione da parte della polizia): in uno c'era l'immagine di un fucile in primo piano e la scritta: «prepara le bare». E poi un susseguirsi di tanti altri episodi: fino a quello, raccontato dalla donna in aula, sfociato con la violenza di un pestaggio nell'area di parcheggio di San Martino. Finito con la denuncia al commissariato di Polizia. Una storia delicata che, dopo essere stata ripercorsa in tribunale, è finita con una sentenza. Il giudice Ferri, dopo circa mezzora di camera di consiglio, ha condannato l'uomo a un anno di reclusione (pena sospesa). E a settemila euro di risarcimento, più il pagamento delle spese legali.
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