Trasporti
Serrande alzate il Primo Maggio
Gabriele Dini
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Il centro di Marina di Massa A Marina quasi tutti i negozi aperti, agitazioni nei supermercati
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MASSA. Lo sciopero del commercio del Primo Maggio? I negozianti di Marina non vogliono sentirne nemmeno parlare. A parte qualche eccezione apriranno in blocco. re le serrande. Lo sciopero proclamato dalla Cgil potrebbe riguardare l'Esselunga di Carrara. A Massa invece supermercati chiusi. A volte in passato si sono divisi su questioni come la Ztl. Ma stavolta i negozianti di Marina si schierano compatti per le aperture festive, Primo maggio compreso. «Imporre una chiusura dei negozi sarebbe assurdo - spiega Guido Mottini del negozio Jura - sarebbe una scorrettezza togliere a un negoziante la possibilità di aprire. Soprattutto dopo un inverno difficile come quello trascorso». E' questo il tono generale dei commenti che ieri era possibile raccogliere sul litorale. Qui l'agitazione annunciata dalla Cgil regionale non piace. Il sindacato nei mesi scorsi ha invitato a tenere chiusi i negozi il Primo Maggio per rispettare la festa dei lavoratori. Visto però che tanti Comuni hanno lasciato libertà di tenere aperti i negozi, il sindacato ha proclamato uno sciopero del settore del commercio. «Noi saremo tutti aperti - ribadisce Mottini, cui fanno eco molti colleghi - queste feste sono un'occasione di riavere un po' di movimento qui sul litorale. Sono occasioni che non possiamo perdere. Il sindaco dovrebbe fare come Renzi a Firenze: dare la possibilità ai negozianti di aprire quando vogliono». Per il sindacato situazioni come queste potrebbero creare problemi ai dipendenti dei negozi più piccoli. «Saranno praticamente costretti a lavorare - spiega Stefano Nicoli della Cgil - per evitare problemi con i titolari dei negozi. Non ci sembra giusto: certe festività dovrebbero essere deicate alla famiglia e al riposo. Toccherebbe ai politici evitare queste situazioni». Tra grande distribuzione e negozi di vicinato lo sciopero potrebbe riguardare 4-500 persone secondo una stima della Cgil. Ma di fronte alla crisi economica i negozianti marinelli dicino di non sentorsela di perdere giornate proficue come potrebbero essere la Pasqua e il Primo Maggio. «Molti di noi - spiega Giacomo Celani del negozio Bleue Marine - hanno piccole attività senza dipendenti. E chi ne ha solitamente non li fa lavorare la domenica e per le festività. Le deroghe sulle aperture servono a farci respirare. E in una zona turistica trovare negozi aperti è importante». «Non siamo supermercati - sbotta Andrea bruni dell'omonima gioielleria - è bene stare aperti. E' importante per tutta l'economia». Aperti anche negozi di almimentari come la salumeria Marino. «Spero che non ci riservino sorprese e che ci facciano stare aperti - spiagea donatella Manotti, una dei titolari del negozio - per noi è importante e lo è anche per i turisti». Alla porta accanto dario Bugliani del negozio Ella Sport ribadisce. «Saremo aperti e speriamo nel bel tempo». Poche le chiusure a Marina. Per esempio sotto i portici di piazza Betti. «Noi restiamo sempre chiusi anche la domenica - spiegano dal negozio Marisa Boutique - è una nostra scelta. Capisco le necessità del turismo. Ma io e i negozi vicini, per esigenze di famiglia, preferiamo chiudere». A Massa il Comune ha concesso la deroga - e quindi la possibilità di tenere aperti - ai negozi che si trovano al di là dell'autostrada. Quindi serrande abbassate in centro e per la grande distribuzione. Il comune di Carrara ha invece concesso di aprire a tutti gli esercizi commerciali sul territorio, grande distribuzione compresa.
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