Il Tirreno

Ricapitalizzazione Cermec: il Comune vuole pagarla cedendo le quote di Area

L’impianto di tratamento rifiuti Cermec
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L’impianto di tratamento rifiuti Cermec

Possibile anche il trasferimento del maxi credito vantato verso Gaia per non vuotare le casse municipali

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MASSA. "Passa" con i voto compatto della maggioranza e del Pd l'ordine del giorno per il salvataggio di Cermec. Si tratta ora di capire come il Comune reperirà quei 4,5 milioni di euro per l'aumento di capitale di Cermec e di ErreErre. Con un un versamento "cash" di denaro nel capitale sociale delle due aziende sull'orlo della crisi? O con il trasferimento di quote di Area Spa; o oppure, ancora, trasferendo ad esse il maxi credito che il municipio vanta nei confronti di Gaia? L'ordine del giorno approvato la sera scorsa dal consiglio comunale (con il no del Pdl, 31 favorevoli e 5 contrari) impegna il sindaco «a esperire ogni tentativo per trovare soluzioni alle difficoltà del Cermec, attraverso la ricapitalizzazione dell'azienda, sia attraverso il trasferimemnto di fondi, che tramite il conferimento dei beni». Una formula che consente (con l'espressione "conferimento di beni") di evitare una iniezione di liquidità che za prosciugherebbe il "tesoretto" di avanzo di bilancio del bilancio comunale. Come? "Pagando", almeno in parte, la ricapitalizzazione con la cessione di quote azionarie di Area Spa (la società pubblico-privato che gestisce l'area retroportuale) o, addirittura, con la cessione a Cermec di gran parte del debito che Gaia Spa ha nei confronti del Comune (attorno ai 6 milioni). Un'operazione di ingegneria finanziaria che è all'esame degli uffici e che verrà definita nei prossimi giorni.  Nel documento finale è stato accolto un emendamento di Pier Paolo Marchi (Rifondazione): è così scomparso il passaggio in cui si prevede la creazione di una società mista pubblico privata a cui affidare la gestione integrata dei rifiuti. «C'è un referendum di mezzo e la maggioranza si è espressa a favore del mantenimento della gestione pubblica...», ha argomentato Marchi, il quale ha ritirato, invece un altro emendamento, che chiedeva una svolta nella politica dei rifiuti con il perseguimento dell'obiettivo "rifiuti zero", in cambio dell'impegno a convocare un consiglio comunale ad hoc sul tema e a verificare l'impiego del trattamento meccanico e biologico a freddo negli impianti Cermec ed ErreErre.

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di Redazione web