Il Tirreno

Revocata 1 pensione su 10

Cinzia Carpita
Revocata 1 pensione su 10

Controllate dall'Inps 456 rendite per invalidità

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CARRARA. L'Inps nel 2010 ha revocato 51 pensioni di invalidità civile, su 456 verifiche effettuate a campione nella nostra provincia. Finti invalidi? Sì, potrebbero essere tutti e 51, ma non solo. Il fenomeno è trasversale in tutte le province, però - spiegano all'Inps Toscana che ha fornito le cifre - il dato può comprendere anche persone con handicap effettivi ma per le quali sono venuti meno i requisiti reddituali per avere diritto alla prestazione economica. Ma con questo sistema l'Inps "becca" anche i furbi. Le revoche comunque rappresentano l'11,18% e sono la percentuale più alta in Toscana. Massa Carrara è tallonata da Lucca e Pistoia. Il record più basso delle revoche è stato nel 2010 a Pisa (2,90%). Anche se occorre tenere presente che in ogni provincia le verifiche compiute dalle commissioni territoriali (e c'è anche il lavoro della Commissione medica superiore) hanno riguardato campioni numericamente diversi.  Complessivamente su 6.633 controlli straordinari sugli invalidi di tutta la Toscana (che sono molti di più del campione preso in considerazione), la percentuale delle revoche (453) è stata del 6,83%: superata dalla provincia apuana e da altre 4 (Firenze, Prato, Pistoia, Lucca).  Ma secondo fonti Inps regionali, in fatto di revoche delle pensioni per quanto riguarda i "finti invalidi", la Toscana è abbastanza virtuosa rispetto ad altre regioni con tassi elevati.  Lo scorso febbraio il presidente dell'Istituto nazionale di previdenza sociale, Antonio Mastropasqua, in una intervista al Corriere della Sera, firmata da Enrico Marro, ha dichiarato che nel 2010 l'Inps ha revocato il 23% delle pensioni d'invalidità civile controllate, quasi una su quattro. I picchi a Sassari (74%), Cagliari (64%), Napoli (55%). Mentre Milano è al 3 per cento.  Mastropasqua ha attribuito l'aumento delle concellazioni rispetto al 2009, all'intensificazione dei controlli, soprattutto in aree che avevano già evidenziato in passato i maggiori tassi di revoche. Quest'anno in Italia verranno chiamati a visite di controllo 250mila soggetti, e altrettanti nel 2010. Lo scopo è quello di eliminare le prestazioni pensionistiche ingiustificate, e anche i "furbi". Mastropasqua però non ha voluto parlare di "finti invalidi" ma di accertamenti per stabilire se chi gode della pensione di invalidità o di assegno di accompagnamento, ottenuti in passato, abbia ancora i requisiti per mantenere il beneficio economico.  Dall'Inps toscana viene inoltre precisato che i controlli sono stati affinati, nel senso che in base al DM del 2 agosto 2007, sono stati esclusi dalle verifiche straordinarie i soggetti palesemente disabili (che non potrebbero essere assolutamente sospettati di spacciarsi per falsi invalidi).  Nel 2009 erano state effettuate più verifiche, e le revoche furono 166 in Toscana (29 pensioni, 77 assegni, 59 indennità). Fare raffronti da un anno all'altro è complicato, proprio perché sono cambiati alcuni meccanismi. Inoltre, da un prospetto dell'Inps nazionale, si legge che nel corso del 2009 sono state riattivate, a seguito di visita, oltre il 50% delle sospensioni e revoche precedentemente disposte per irreperibilità.  Dai dati forniti dall'Inps nazionale, al 31 dicembre 2010, la percentuale toscana di revoche risulta diversa dal 6,83 (4,9 dalle verifiche territoriali; 10,5 sommando il lavoro della commissione centrale) ma a livello di Inps regionale sono stati effettuati ulteriori accertamenti lo scorso marzo, contattando direttamente le commissioni medico legali a carattere territoriale, per cui le risultanze sarebbero più aggiornate.  Una piccola giungla.  Nella nostra provincia, l'Inps ha erogato lo scorso anno 67.367 pensioni complessive (importo medio mensile 722,39 euro) di cui 10.809 di invalidità civile (importo medio mensile 405,12 euro). Nel 2009 erano state 68.385 (708,47 euro medi mensili) di cui 11.109 di invalidità (ai concessionari mediamente 398,51 euro al mese).

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