Il Tirreno

In coma, ma devono traslocare

Cinzia Carpita
L’ospedale di Carrara
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L’ospedale di Carrara

Carrara razionalizza i servizi, i parenti costretti ad andare a Pontremoli

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Cinque persone in coma, da tempo ricoverate all'ultimo piano dell'ospedale di Carrara, dove ogni giorno i familiari vanno ad alimentare le loro speranze di vederle riaprire gli occhi, potrebbero essere trasferite in una struttura a Pontremoli. La sanità tagliata, la razionalizzazione dei servizi, è anche questo.
Il che comporterebbe per i genitori (soprattutto se anziani) e parenti dei degenti, disagi per gli spostamenti quotidiani da una città all'altra. In quelle camerette il "sonno" è costantemente monitorato da personale e da apparecchiature, per intercettare possibili segni di risveglio, e per i familiari che ci trascorrono ore e ore, il luogo ormai è come una seconda casa. Ma nei programmi dell'Asl 1, al centro di un'inchiesta per un maxi buco di bilancio e impegnata a risolvere i tantissimi problemi per far quadrare spese e servizi, pare ci sia la chiusura di quel settimo piano ospedaliero che ha anche camere a pagamento e un paio di posti letto per i pazienti in punto di morte.
Si dice che ci siano problemi tecnici al settimo piano del monoblocco ospedaliero, ma si dice anche che sarebbe meno costoso per l'Asl ospitare le persone in coma in Rsa o in strutture simili. Dall'ipotesi di un progetto di un centro apposito a Pontremoli, si sarebbe passati a quella di un trasferimento comunque, in una struttura sanitaria, nel comune lunigianese, ma forse non nell'ospedale pontremolese che di recente ha detto addio alla Maternità.
La chiusura del settimo piano dell'ospedale carrarese, secondo quanto la commissione comunale sanità ha appreso dal personale, potrebbe avvenire entro la fine di maggio, anche perché scadrebbero i contratti della cooperativa che si occupa, con specifiche mansioni, di quel pezzo di sanità, oltre al personale medico e infermieristico. Di ufficiale però ancora nulla. L'Asl sta faticosamente riorganizzando la rete dei servizi ospedalieri da Massa alla Lunigiana, accorpando reparti, trasferendone altri.
Per le persone in coma, ricoverate al settimo piano dell'ospedale, non farà differenza stare a Carrara o a Pontremoli, per i familiari sì.

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