La manifestazione
Pontremoli. Per Nuova Agorà gli unici aspiranti al Comune sono Ribolla e Baracchini
«Il voto sarà un duello a due»
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Il palazzo comunale di Pontremoli Il punto di Mazzoni che avverte: saltati gli schemi tradizionali
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PONTREMOLI. Da molti indicato come il "nuovo che avanza" Francesco Mazzoni si appresta a vivere una nuova avventura politica, di fatto sostenendo la candidatura di Roberto Ribolla in una lista civica a connotazione di centrosinistra, dove però Nuova Agorà ha trovato giusta dimensione. D'obbligo, quindi, chiedere a Mazzoni di fare il punto sulla situazione. Le liste. - «Cerchiamo di essere concreti - esordisce Mazzoni - le liste in corsa sono due. I pontremolesi saranno chiamati a scegliere tra Lucia Baracchini e Roberto Ribolla. La Lega mette in campo una proposta di "testimonianza". Personalmente sono lontano anni luce dai leghisti: per cultura politica, per valori di riferimento, per proposta di governo del territorio. Ma la loro scelta merita grande rispetto. La lista di Petriccioli non rappresenta un progetto politico: è un cittadino che legittimamente si candida insieme ad altri». Composizione politica. - «Gli schieramenti in campo non sono altro che lo specchio della società pontremolese: nel consiglio comunale sciolto di recente erano costituiti sette gruppi. Pontremoli deve recuperare quella coesione sociale necessaria per dare un futuro al territorio. Parlare di rinnovamento generazionale non vuol dire rivendicare un ruolo sulla base di criteri anagrafici, ma significa aprire un nuovo corso a partire dalla mentalità, dalle logiche e dal modo di pensare: ogni cittadino che si candida a governare Pontremoli fa un servizio alla città. Ha poco senso impostare la campagna elettorale gettando fango sugli altri. L'elemento che più ci deve far riflettere è la sfiducia diffusa nei confronti della politica e delle istituzioni locali. Un uomo politico deve saper ascoltare, deve saper accettare critiche, in alcuni casi anche aspre. Confrontiamoci sui temi, su questioni concrete come sanità, lavoro e politiche giovanili, scuole, servizi, decoro urbano e viabilità, facendo conoscere la nostra proposta di governo». Lista Ribolla. - «La lista guidata da Lucia Baracchini rappresenta il progetto politico di Jacopo Ferri. Roberto Ribolla è candidato sindaco di una lista civica nella quale si riconoscono mondi diversi. L'asse portante che sostiene la sua candidatura è l'alleanza fra Pd e Nuova Agorà, un'alleanza programmatica di carattere locale. Fino a poche settimane fa in questo progetto avrebbero dovuto giocare un ruolo da protagonisti anche i consiglieri uscenti, Cocchi e Arrighi. A partire dal febbraio scorso hanno fatto scelte diverse: scelte che non riesco a comprendere fino in fondo ma che rispetto. Nuova Agorà è un movimento civico nel quale si riconoscono persone di estrazione politica e culturale differente: personalmente sono un esponente di centrodestra. Pontremoli è una realtà assai complessa: queste elezioni rappresentano una partita tutta "pontremolese" in cui saltano gli schemi "classici" centrodestra-centrosinistra che segnano la politica nazionale». La sanità. - «Penso si possa affermare che in questa competizione elettorale sono saltati gli schemi tradizionali legati a logiche di schieramento. Si contrappongono due visioni differrenti ed alternative di sviluppo del territorio. In particolare in relazione ai rapporti fra il Comune e gli altri livelli di governo. Per il futuro di Pontremoli i rapporti con Provincia e Regione rappresentano una priorità irrinunciabile. Sul tema della sanità sono emerse tutte le differenze di impostazione fra Nuova Agorà e chi sostiene la candidatura di Lucia Baracchini. Portare Pontremoli all'isolamento istituzionale sarebbe un grave errore strategico. La Regione Toscana rappresenta un interlocutore fondamentale con il quale sviluppare e consolidare rapporti, non certo un "nemico" da combattere. Sarò più chiaro: da questo, ad esempio, dipende il futuro dell'ospedale di Pontremoli e in generale della sanità locale. Nuova Agorà non potrebbe mai governare con chi ha scelto di tappezzare la città di manifesti in cui, come su tavole di proscrirzione, si attaccano i sindaci di tutti i Comuni della Provincia». F.P.
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