Il Tirreno

È boom dei ricoveri temporanei

Ermanno Biselli
◗
Ermanno Biselli

Molte famiglie affidano gli anziani all'ospitalità transitoria

3 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. Nonostante un milione di euro di credito verso l'Asl, la casa di riposo comunale Regina Elena ha chiuso il bilancio 2010 in parità, senza eccessive sofferenze e con una serie di interventi svolti per migliorare i servizi. Il consuntivo del bilancio 2010 pari a 3 milioni e 372 mila euro è stato presentato e votato ieri in commissione bilancio: la maggioranza ha dato l'ok, astenuti Simone Caffaz (Carrara prima di tutto) e Riccardo Bruschi (Pdl).  Ancor prima della rendicontazione dei servizi l'accento in sede di presentazione del bilancio è stato posto sugli interventi strutturali realizzati lo scorso anno in linea con quanto programmato già nel 2009, quindi dalla gestione Ermanno Biselli in poi.  L'elenco degli interventi è lungo: ottenimento certificato antincendio per tutta la struttura, ristrutturazione di alcune camere e informatizzazione -in via di completamento- delle cartelle cliniche degli anziani degenti.  Oltre a veri e propri interventi, si sono affiancati vecchi e nuovi standard e servizi: accreditamento regionale della struttura, potenziamento del personale con il raddoppio dei turni notturni, istituzione così dette"cure intermedie", animazione tutto l'anno per i degenti e il nuovo"servizio" dell'ospitalità transitoria.  Interventi, servizi e novità che ovviamente hanno costi e entrate per la struttura. Dai dati balza agli occhi l'aumento delle entrate dai contributi privati passati da 1milione e 259mila euro a 1milione e 382mila euro (+ 123 mila euro) contemporaneo alla diminuzione dei contributi versati dal comune passati da 622 mila euro a 577 mila euro (-45 mila euro).  Il perchè siano aumentate le entrate provenienti dai privati è spiegato - per i dirigenti della casa di riposo - dall'introduzione del servizio di ospitalità transitoria.  In sostanza la casa di riposo mette a disposizione alcune camere per l'ospitalità temporanea su prenotazione; l'esempio portato è di una famiglia che deve assentarsi da casa per qualche settimana e decide di trasferire l'anziano alla casa di riposo nel tempo strettamente legato all'assenza. Un servizio che pare abbia già avuto un buon riscontro l'anno scorso e che quest'anno dovrebbe avere numeri ancora più positivi.   Rapporto Asl-casa di riposo. Anche nell'istituzione comunale si è sentito notevolmente il contraccolpo della crisi dell'Asl. Il debito che la sanità pubblica ha nei confronti della casa di riposo comunale è pari a circa 1milione di euro: cifra quasi interamente anticipata nelle casse dell'istituzione mediante operazioni bancarie con tassi d'interesse relativamente bassi. Ogni mese dall'Asl dovrebbero arrivare circa 100mila euro per i servizi, su questa entrata per qualche mese ci sono stati ritardi; ora è tornata regolare. Per ripianare il debito l'Asl ha fatto sapere che saranno previsti versamenti straordinari nei prossimi mesi.  Ma con l'Asl la vincenda non è solo legata al debito ma anche ad altri due aspetti decisamente importanti: le compartecipazioni e le"cure intermedie".  Le compartecipazioni riguardano i pazienti non auto sufficenti, al momento l'Asl ne ha concesse una quarantina ma sarebbero di più quelle necessarie. L'ex direttore Delvino aveva avviato un confronto per valutare il possibile aumento del numero, chiaro che adesso la dirigenza dovrà confrontarsi con la De Lauretis. Infine sulle cure intermedie (oltre 6 posti letto) l'Asl avrebbe accordato il rinnovo dell'accordo fissando la cifra in 120 euro a paziente rispetto ai 145 erogati fin d'ora. L.Bo.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa