Il dolore
Droga e alcol, in Lunigiana la piaga si allarga
Impressionanti i dati dello scorso anno: 242 persone si sono rivolti al Sert per una cura
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AULLA. Tossicodipendenza e alcolismo, piaghe che non demordono in Lunigiana, essendo anzi in aumento. Infatti nel 2010 sono state 242 le persone che si sono rivolte al Sert Lunigiana di via Barcara, servizio pubblico che si occupa di prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze e fornisce assistenza e interventi a singoli, famiglie e istituzioni, «la cui opera - precisa Riccardo Varese, presidente della Società della Salute - è motivo di elogio e di sostegno». Pertanto è più che giustificato l'appello a non abbassare la guardia nei confronti del fenomeno delle tossicodipendenze, appello lanciato dalla responsabile del Sert Lunigiana, dottoressa Daniela Monali, la quale spiega che «la tendenza degli ultimi anni va verso un lieve ma costante aumento del numero di persone che si rivolgono al Sert Lunigiana». È doverosa, a questo punto, l'analisi del dato relativo al 2010: delle 242 persone rivoltesi al Sert 133 sono tossicodipendenti, 61 sono alcolisti, 21 hanno problemi di dipendenza dal tabacco e 27 rientrano nei programmi di consulenza per le problematiche legate all'adolescenza. Approfondendo il dato relativo ai tossicodipendenti, scopriamo, poi, che sono 97 le persone prese in carico, poiché residenti in Lunigiana, direttamente dal Sert: di queste 56 fanno uso di eroina, 31 di cocaina, 9 di cannabis e c'è addirittura una persona con problemi di dipendenza dal crack. Ma non c'è soltanto quest'ultimo, singolo caso a destare attenzione, perché quello che occorre fare notare è che «si restringe sempre di più - prosegue la dottoressa Monali - la forbice tra chi fa uso di eroina e chi fa uso di cocaina. Infatti, negli ultimi anni chi si rivolge al Sert per la prima volta lo fa più per problemi di dipendenza dalla cocaina che dall'eroina. Al tempo stesso, però, abbiamo notizia di un fenomeno inquietante, rappresentato dal ritorno della diffusione del consumo di eroina fra i più giovani». Ma se lasciamo da parte le tossicodipendenze, ci accorgiamo che è sempre l'alcolismo la piaga maggiormente diffusa in Lunigiana; e se il numero degli alcoolisti che si rivolgono al Ser.T. è più basso di quello dei tossicodipendenti, lo dobbiamo soltanto al fatto che l'alcolismo non viene percepito come un problema da chi lo subisce: «Rimane il fatto che quando ci rechiamo nelle scuole lunigianesi per monitorare la situazione, possiamo toccare con mano il problema - conclude Monali - e ci rendiamo conto, parlando con i ragazzi, di quanto l'alcol sia diffuso». Infine, tornando alle tossicodipendenze, non possiamo non sottolineare un altro fenomeno emerso recentemente e che ci dice che l'eroina non è più, necessariamente, connessa con situazioni di degrado o con la giovane età: infatti, l'ultimo decesso per overdose in Lunigiana risale al 2005, a testimonianza del fatto che chi fa uso di eroina riesce a fare convivere un'esistenza cosiddetta normale (famiglia e lavoro) con il proprio vizio, ha meno comportamenti a rischio che in passato e un'età media di cinquant'anni; al Sert inoltre sono sempre più frequenti i casi di eroinomani che hanno oltre sessant'anni di età. G.U.
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