Sicurezza
Bacchettata di Leri: Enrico ma che gioco fai?
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Leri Scontro aperto dopo le dimissioni dal Pd presentate da Petriccioli
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PONTREMOLI. Si accende la campagna elettorale e, allo stesso tempo, si infiamma la lotta interna al Pd alimentata dalle dimensioni di Enrico Petriccioli. Il segretario provinciale del partito, Cesare Leri, bacchetta (a questo punto) il suo ex iscritto, tramite una corposa lettera a Petriccioli inviata anche a Pierluigi Bersani e Andrea Manciulli (segretario regionale del PD). «Devo dire che le cose non sono andate propriamente come tu le descrivi - si legge tra l'altro nel documento - e quindi farò chiarezza. Partiamo dalle amministrative di Pontremoli del 2007, in cui viene eletto Gussoni alla guida di una amministrazione di centrosinistra. Devo dire che, pochi secondi dopo l'insediamento della nuova giunta e del consiglio, tu hai operato perché questa amministrazione cadesse, lo dimostra il fatto dei tuoi continui interventi, sia verbali che scritti, vedi documenti nel tuo sito Internet. Ritengo opportuno non ripercorrere tutta la storia dei quattro anni dell'amministrazione di Pontremoli, ritengo invece di intervenire sugli ultimi mesi. Come tu ben sai, il segretario Marco Bertocchi ha dovuto sospendere la sua attività politica circa due mesi fa per motivi strettamente personali e la direzione provinciale Pd, da me presieduta, preso atto della situazione, ha deciso di nominare, vista l'urgenza delle scadenze elettorali, il segretario provinciale come reggente a Pontremoli. Insediatomi e convocata la direzione di Pontremoli, in quella seduta abbiamo analizzato a fondo la situazione politica e nominato una commissione per le trattative per realizzare un'alleanza di centrosinistra. Ulteriormente questa commissione ha incontrato te, quale rappresentante di un movimento civico che si è formato a Pontremoli. Nel frattempo la commissione ha cominciato a incontrare tutte le forze politiche del centrosinistra e il movimento Nuova Agorà che opera nella vita sociale politica pontremolese da svariati anni. Ti abbiamo ulteriormente incontrato e ascoltato le tue proposte. Il Pd di Pontremoli, dopo aver chiesto un passo indietro al sindaco uscente, Gussoni, con ampia discussione ha accolto la richiesta di individuare un candidato sindaco che fosse novità assoluta nel panorama politico cittadino». E qui l'affondo di Leri a Petriccioli: «Nel tuo sito Internet, così descrivi il candidato sindaco Roberto Ribolla che avevamo indicato insieme come persona seria e stimabile "rappresenta un paliativo per un Pd impresentabile". E qui caro Enrico, tu e la tua compagine, avete cominciato a porre ulteriori veti, non tanto sulla visione politica per il futuro di Pontremoli, ma principalmente sulle persone, in particolare sulla figura del presidente della Comunità montana, Paolo Bissoli. Credo di poter rivendicare per il Pd una libertà assoluta sulle scelte interne degli uomini che lo devono rappresentare. Non si devono sottolineare problemi personali, ripicche e dispetti, con "o si fa come dico io, oppure muoia Sansone e tutti i Filistei". Non è così che si dfende l'esperienza politica del Pd. Non è questo il modo di operare nell'interesse dei Democratici e del partito. Dividere il campo del centrosinistra che si allea con esperienze civiche, rischia di riconsegnare la città al tanto famigerato, evidentemente solo a parole, "centrodestra", dopo che il centrosinistra lo aveva conquistato dopo 20 anni».
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