Il Tirreno

Abusi sulla figlia minore, 1 anno e 8 mesi

<b>LA VITTIMA.</b> Una ragazza si protegge spaventata
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LA VITTIMA. Una ragazza si protegge spaventata

La ragazza ha raccontato tutto in una lettera in cui ricostruiva il suo passato

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 MASSA. Una storia di degrado e fragilità che si conclude con un padre condannato ad un anno e otto mesi per aver abusato della figlia quando aveva soltanto 12 anni. La ragazzina - oggi maggiorenne - conosce molto piccola la violenza: la madre è alcolizzata e spesso la picchia, il papà ha problemi psicologici, gli viene diagnosticata una patologia schizzoaffettiva che lo porta ad atteggiamenti esibizionistici. Così la ragazza cerca panacee: conosce l'alcol, la droga, la sessualità precoce. Quando tenta di risolvere i suoi problemi, aiutata dalle assistenti sociali, scrive una lettera e racconta gli abusi subiti nel 2004 quando viveva con il padre: attenzioni particolari, contatti, baci intimi. In un clima di confusione dei ruoli. Tanto che ieri, durante il giudizio abbreviato di fronte al giudice Ermanno De Mattia, la difesa ha tentato di dimostrare che la ragazza non era in grado di distinguere gli atteggiamenti scherzosi dall'interesse morboso. Il pm Federico Manotti ha chiesto la condanna a 4 anni. Il giudice ha deciso, invece, per un anno e 8 mesi con sospensione della pena. C.S.

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