Il Tirreno

«Posta in ritardo», proteste

Il consigliere comunale di Licciana Serafino Altieri
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Il consigliere comunale di Licciana Serafino Altieri

Il consigliere Altieri: al Masero si rischiano sanzioni su bollette in scadenza

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LICCIANA. Disagi del servizio postale in località Masero. A denunciare la situazione è il consigliere di minoranza Serafino Altieri il quale scrive: «Per giorni la posta non arriva e poi si riempiono le cassette col problema che il mancato recapito o le comunicazioni che arrivano in ritardo possono comportare delle sanzioni se si tratta di bollette in scadenza». In dettaglio Altieri spiega cosa è successo nella popolosa frazione di Masero: «Lettere, bollettini e fatture consegnate in ritardo, parrebbe che la causa siano alcuni cambiamenti nell'organico dei portalettere in seno agli uffici locali, ma in merito non si hanno né conferme né smentite da Poste Italiane. Irraggiungibili i responsabili del servizio di distribuzione nel Comune e del centro di smistamento di Pallerone». Il consigliere comunale riferisce che «i cittadini si lamentano per i gravi ritardi nella ricezione della posta a loro destinata, trattandosi spesso, come detto, di bollette, ordini di pagamento, fatture, multe. Insomma tutta corrispondenza che ha una scadenza e che per molti potrà significare il pagamento di sanzioni e penali dovute all'arrivo e conseguente saldo del debito tardivo. Ma in altri casi può anche essere semplicemente il mancato recapito di comunicazioni personali attese da tempo».  Molte le testimonianze di contribuenti arrabbiati raccolte da Altieri. «paghiamo le tasse - dicono - e abbiamo il diritto che la posta funzioni». «Noi - afferma un esercente di Licciana - abbiamo un'attività, abbiamo forti penali se non paghiamo in tempo le fatture che ci vengono recapitate. Se la situazione andrà avanti così, dovremo tutelarci con un'azione legale». Ci sono poi lamentele anche sull'ordinario. Altieri racconta di un cittadino P.B. che gli ha detto: «Per diversi giorni non ho ricevuto la posta. Poi mi è stato recapitato un plico di lettere, fatture, e una valanga di pubblicità, quello che mi preoccupa è il mancato ritiro di un pacco che attendevo da tempo». Il consigliere di minoranza aggiunge che «l'ufficio postale si sarebbe giustificato con il signore dicendo che la postina non lo aveva trovato presso il domicilio, episodio a dir poco impossibile vista la totale invalidità dello stesso. Per cui il consigliere lancia «un accorato appello va anche a chi lodandosi per aver vinto le elezioni comunali dovrebbe farsi paladino dei diritti dei propri cittadini, riducendo il disagio derivante da queste vere e proprie forme di ingiustizia sociale perpetrate sul territorio». M.L.

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