Attenzione
«Nella scuola persi 274 posti di lavoro»
L'allarme di Figaia (Cisl): in gioco c'è il futuro dei nostri figli
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CARRARA. Dalle grandi aziende, Nca, Eaton a, quella che il segretario della Cisl ha chiamato «la vertenza dimenticata», della Ica a Pallerone. Fino all'emergenza per la perdita di occupazione nella scuola: «con tagli che mettono in gioco il domani dei nostir ragazzi e del nostro sapere». Andrea Figaia, della Cisl, ha snocciolato altri numeri della crisi. «Nella scuola apuana abbiamo perso 274 posti di lavoro - ha messo in evidenza il segretario della Cisl - Ottantuno insegnanti in meno alle elementari, 40 di sostegno e 76 docenti in meno alle superiori. A queste cifre, di per sè già molto significative vanno aggiunti i 120 posti che saranno tagliati quest'anno».
«A questo va aggiunto un altro dato di cui siamo vneuti a conoscenza proprio in queste ore - ha continuato Figaia - 52 lavoratori, impiegati per lo più su Massa, che svolgono servizio di pulizia nelle scuole in cooperativa rishciano di essere mandati a casa. Il tutto in nome di tagli generalizzati, basati solo sui costi. Ma la scuola è il futuro dei nostri figli: e il modello che vogliamo non è questo ma di una scuola pubblica sana. Quelli che ci arrivano sono segnali preoccupanti». Le grandi vertenze e il nuovo polo del Pignone. Daalla scuola al mondo dell'industria. Quello delle aziende in crisi e quello delle potenzialità del nuovo insediamento del Pignone.
«Anche su questo progetto - ha sottolineato il sidnaco Angelo Zubbani nel suo intervento - si è già levato il partito del «no», lanciando l'allarme per una centrale termoelettrica in viale Zaccagna. Su una cosa, questo sì, dobbiamo tenere alta la soglia di attenzione: bisogna fare in modo che il nuovo polo del Pignone porti ricadute sul territorio. Adesso lavorano sempre le ditte storiche che vengono da fuotri: noi chiediamo che, in futuro, ci sia un coinvolgimento dlele imprese locali». A questo appello ha fatto eco quello del sindaco di Massa, Roberto Pucci: «Sul Pigtnone stiamo facendo di tutto e di più: il territorio dovrà avere le sue ricadute». Pucci: e sul porto turistico avanti come treni.
Non poteva mancare, visto che il consiglio generale della Cisl si svolgeva nelals ede dell'Autorità portuale, un accenno alla portualità futura. A lanciare il sasso ci ha pensato il padrone di casa, Luigi Guccinelli, presidente dell'Authority. «Trovo perlomeno singolare che ci sia iun quetso territorio - ha detto - chi vuole chiudere l'Autorità portuale e trasformare il proto commerciale in turistico. E non nascondiamoci dietro l'ombrello dell'ambinetalismo: l'erosione è un probnlema che abbiamo studiato e approfondito e superato». Ha rincarato la dose il sindaco di Massa. «Sul porto turistico ci sono forze che fanno battaglia contro - continua - Ma invece bisogna solo andare avanti come treni».
«A questo va aggiunto un altro dato di cui siamo vneuti a conoscenza proprio in queste ore - ha continuato Figaia - 52 lavoratori, impiegati per lo più su Massa, che svolgono servizio di pulizia nelle scuole in cooperativa rishciano di essere mandati a casa. Il tutto in nome di tagli generalizzati, basati solo sui costi. Ma la scuola è il futuro dei nostri figli: e il modello che vogliamo non è questo ma di una scuola pubblica sana. Quelli che ci arrivano sono segnali preoccupanti». Le grandi vertenze e il nuovo polo del Pignone. Daalla scuola al mondo dell'industria. Quello delle aziende in crisi e quello delle potenzialità del nuovo insediamento del Pignone.
«Anche su questo progetto - ha sottolineato il sidnaco Angelo Zubbani nel suo intervento - si è già levato il partito del «no», lanciando l'allarme per una centrale termoelettrica in viale Zaccagna. Su una cosa, questo sì, dobbiamo tenere alta la soglia di attenzione: bisogna fare in modo che il nuovo polo del Pignone porti ricadute sul territorio. Adesso lavorano sempre le ditte storiche che vengono da fuotri: noi chiediamo che, in futuro, ci sia un coinvolgimento dlele imprese locali». A questo appello ha fatto eco quello del sindaco di Massa, Roberto Pucci: «Sul Pigtnone stiamo facendo di tutto e di più: il territorio dovrà avere le sue ricadute». Pucci: e sul porto turistico avanti come treni.
Non poteva mancare, visto che il consiglio generale della Cisl si svolgeva nelals ede dell'Autorità portuale, un accenno alla portualità futura. A lanciare il sasso ci ha pensato il padrone di casa, Luigi Guccinelli, presidente dell'Authority. «Trovo perlomeno singolare che ci sia iun quetso territorio - ha detto - chi vuole chiudere l'Autorità portuale e trasformare il proto commerciale in turistico. E non nascondiamoci dietro l'ombrello dell'ambinetalismo: l'erosione è un probnlema che abbiamo studiato e approfondito e superato». Ha rincarato la dose il sindaco di Massa. «Sul porto turistico ci sono forze che fanno battaglia contro - continua - Ma invece bisogna solo andare avanti come treni».
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