Il Tirreno

Stragi naziste. Confermate in appello tutte le condanne e il risarcimento ai famigliari delle vittime

E la Germania deve pagare

Marco Landini
Alcuni ufficiali nazisti
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Alcuni ufficiali nazisti

I legali: la protesta arriverà fino alla porta di Brandeburgo

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 FIVIZZANO. Strage di San Terenzo Monti: giustizia è stata rifatta. A distanza i quasi due anni la Corte militare di Appello di Roma, presieduta dal giudice Giuseppe Mazzi, nel primo pomeriggio di ieri ha confermato in toto (tre condanne all'ergastolo e responsabilità civile della Germania compresa) quanto già stabilito dal Tribunale militare il 27 giugno del 2009.  Dunque sia gli ex militari condannati: Wilhelm Kusterer, Max Schneider e Helmut Wulf (Paul Albers, Josef Baumann, Hubert Bichler, Adolf Schneider e Fritz Trager sono nel frattempo deceduti e Arnold Rosler è stato invece assolto), che facevano parte della famigerata 16ª Divisione SS "Reichfhurer" comandata dal maggiore Walter Reder, dovranno risarcire unitamente alla Germania dapprima le spese legali a tutte le parti civili. Ossia i famigliari delle vittime civili di San Terenzo Monti, Vinca, i Comuni di Fivizzano e Fosdinovo, Regione Toscana e Governo italiano. E poi nei confronti dei famigliari delle vittime le provvisionali già stabilite nella sentenza di primo grado.  Tra un mese comunque verranno emesse le motivazioni della sentenza di riconferma delle condanne per i terribili avvenimenti accaduti tra il 19 e il 27 agosto del 1944 con questa imputazione «concorso in violenza con omicidio contro privati nemici e per aver causato la morte di circa 350 cittadini, tra cui donne, anziani e bambini inermi, agendo con crudeltà e premeditazione». Una sentenza che è stata accolta con soddisfazione e ottimismo dai famigliari delle vittime. Gli avvocati Enrico Conti e Marianna Terenzoni, che hanno assistito i parenti delle vittime di San Terenzo Monti hanno già annunciato le loro prossime mosse. Invieranno alla Germania un decreto ingiuntivo per il pagamento delle spese processuali e le provvisionali già stabilite. C'è da dire che la Germania solleverà obiezioni appellandosi al decreto emesso dal Governo italiano nel 2010 che di fatto ha sospeso le sentenze esecutive nei confronti della Germania per tutto il 2011. Ma la contro mossa di Conti e Terenzoni è già pronta con il ricorso presso la Corte costituzionale italiana per invalidare tale decreto unitamente ad azioni clamorose come una manifestazione di protesta sotto la Porta di Brandeburgo a Berlino.  Non è poi escluso che dopo il ricorso già presentato alla Corte Internazionale dell'Aia, lo Stato Tedesco possa ricorrere ad un terzo grado di giudizio di fronte alla giustizia italiana, la Cassazione.  Intanto per Roberto Oligeri del comitato vittime civili di San Terenzo Monti: «Un altro tassello si è aggiunto nel travagliato cammino della giustizia. Una pietra miliare che l'indipendenza della nostra magistratura è riuscita a collocare sul sentiero della civiltà umana».

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