La manifestazione
Aperture del 1º Maggio, è scontro politico
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Alcuni negozi nel centro di Marina Sel e Idv: «Non svendiamo la festa», la Cgil annuncia lo sciopero
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CARRARA. Negozi aperti per il 1º maggio: nasce un caso politico. L'ordinanza per le aperture straordinarie di Pasqua, Pasquetta e, appunto, il Primo maggio, firmata dal sindaco Zubbani trova il netto disaccordo di Idv e del circolo Sel 7 luglio (quello, per intenderci a cui si è iscritto l'assessore Roberto Dell'Amico dopo l'addio al Pdci). E anche la Cigil è sul piede di guerra. L'appello dell'Idv: non svendiamo il Primo maggio. Un siluro, dell'Italia dei valori all'amministrazione Zubbani. «Una Giunta di centrosinistra che non rispetta la Festa dei Lavoratori ha molto di centro e ben poco di sinistra - scrive Galeano Fruzzetti, cooridnatore provinciale dell'Idv - La prima cosa che ci viene in mente è a chi sia realmente rivolta la parola "facoltativa", se ai proprietari, o ai commessi. La seconda è invece un appello all'assessore Zanetti a non svendere una giornata così ricca di significati come il Primo Maggio. Carrara è un punto di riferimento nel mondo non solo per il marmo, ma anche per la sua storia di lotte per le libertà e i diritti e il Primo Maggio, giornata di lotta globale, non può essere svenduta per "trenta denari"». Sel: tenere i negozi aperti è un errore. Anche il circolo 7 luglio di Sel crticia l'ordinanza del sidnaco sulle aperture del Primo maggio. «Tenere aperti gli esercizi commerciali il Primo maggio è un errore: quella data è simbolicamente e sostanzialmente fondamentale per ricordare la centralità del lavoro e dei lavoratori tutti. Per questo invitiamo gli organismi e le istituzioni competenti a rivedere la proposta». E la Cgil annuncia lo sciopero. «La decisione del sindaco di permettere l'apertura di tutti i negozi piccoli e grandi in tutto il territorio comunale per i giorni di Pasqua Pasquetta e il 1 maggio, è secondo noi profondamente sbagliata, ingiusta e non sufficientemente condivisa con le parti sociali - scrive in una nota la segretaria della Cgil Patrizia Bernieri - Noi come rappresentanti dei lavoratori avremmo voluto poter ragionare ed anche forse condividere delle deroghe per esempio per la zona a mare metteremo ora in campo tutte le iniziative possibili compreso lo sciopero proclamato unitariamente a livello regionale per tutelare le lavoratrici ed i lavoratori del commercio».
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