Italia
La maggioranza Pucci si schiera per la ricapitalizzazione. Oggi il voto in consiglio
Cermec, sì al salvataggio
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Limpianto Cermec per il trattamento dei rifiuti Il sindaco: «Altrimenti si rischia l'emergenza rifiuti»
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MASSA. «Salviamo il Cermec». L'amministrazione Pucci ha deciso di sottoscrivere la ricapitalizzazione della società di trattamento dei rifiuti (7 milioni circa l'esborso totale previsto, di cui la metà dovrebbe essere sottoscritta da Massa, l'altra dal Comune di Carrara) per evitare una crisi che «rischierebbe di provocare non solo la perdita di decine di posti di lavoro nella società e nell'indotto, ma anche, e soprattutto l'interruzione del servizio di smaltimento dei rifiuti, con conseguenze gravi per la salute dei cittadini, la vita urbana e con la prospettiva di un aggravio dei costi per i contribuenti». Sarà lo stesso sindaco Roberto Pucci a chiedere al consiglio comunale il via libera a questa operazione, senz'altro pesante per le finanze municipali, ma ritenuta inevitabilel. Lo farà con la presentazione, nella seduta di stasera, di un ordine del giorno in cui si paventa uno scenario tipo «Napoli invasa dai rifiuti» in caso di mancato salvataggio di Cermec. Sulle cause e sulle responsabilità personali, amministrative, politiche e probabilmente penali che hanno determinato le difficoltà dell'azienda, ragiona il sindaco, sta indagando la magistratura, e occorre attendere i risultati dell'indagine per poter un'analisi compiuta della precedente gestione industriale e finanziaria dell'azienda. Ma, nel frattempo, occorre agire. Il quadro, spiega l'odg del sindaco è quello del processo in atto nell'Ato Costa Toscana, che prevede la creazione di una società mista pubblico- privata a cui affidare la gestione integrata dei rifiuti urbani la realizzazione dei nuovi. E in questo contesto «un eventuale conferimento di rifiuti non trattati da parte dei singoli Comuni risulterebbe molto più oneroso e ridurrebbe la forza contrattuale anche di quelli più grandi, come Massa». Dunque, il conferimento all'Ato della struttura organizzativa e degli impianti del Cermec sarà «condizione indispensabile per una partecipazione paritaria del nostro comune alla nuova gestione dei rifiuti a livello di Ato, che sarà affidata, peraltro a una società a cui non potranno essere trasferiti i debiti delle attuali società pubbliche che gestiscono il servizio». Pucci fa riferimento anche all'accordo tra Regione Toscana e Provincia che prevede nuovi conferimenti all'impianto Cernec, pari a 30 mila tonnellate annue di rifiuti, sia dalla Lunigiana che da fuori provincia e sostiene che il piano industriale, presentato dal nuovo consiglio di amministrazione di Cermec «consente di intravedere le possibilità di un riassetto positivo della società». Ed da tutte queste considerazioni che scaturisce la necessità «di fare ogni tentativo per trovare soluzioni alle difficoltà del Cermec, anche attraverso la ricapitalizzazione dell'azienda, sia attraverso il trasferimento di fondi che tramite il conferimento di beni».
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