Il dolore
Tuttocasa chiude col botto: 48mila visitatori
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Gli stand affollati di Tuttocasa 2011 Già nel calendario 2012 con Giorni d'Arte e Antiquamente, espositori e organizzatori soddisfatti
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CARRARA. Oltre 400 espositori e artisti e più di 700 marchi rappresentati. Ma soprattutto, 48.000 visitatori nei nove giorni di apertura di Tuttocasa, in contemporanea con Antiquamente e Giorni d'Arte. Già in calendario l'edizione 2012 (la numero 30): dal 21 aprile al 1º maggio nel complesso Carrarafiere. Le tre mostre hanno chiuso i battenti con cifre da record. Il prossimo sarà un compleanno importante per Tuttocasa, che spegnerà 30 candeline. Sesto appuntamento per Antiquamente e terzo anno per Giorni d'Arte, mostre che raggiungono ormai la piena maturità. Complessivamente, le tre mostre hanno occupato tutti e 4 i padiglioni della struttura fieristica e buona parte delle aree esterne, per un totale di 42.000 mq., 32.000 dei quali coperti, numeri che ne fanno uno dei più grandi eventi dell'Italia centrale. Sergio Dati, amministratore della Mondopi (la società di Avenza che organizza gli eventi), si dichiara soddisfatto dei risultati raggiunti: «Anche quest'anno, grazie all'impegno degli espositori e nostro, siamo riusciti a realizzare mostre di elevata qualità e ricche di contenuti. Non era scontato: la crisi dell'economia non ci sembra vicina alla conclusione e la partecipazione a fiere rappresenta per le aziende un onere non indifferente. Ma i risultati hanno ripagato le fatiche: 48.000 visitatori rappresentano un risultato in linea con gli anni migliori, anche considerando che la durata di quest'anno era di 9 giorni e non 10 o 11, com'è accaduto in passato e come sarà per il 2012. Noi siamo già al lavoro e possiamo garantire che ci adopereremo al massimo per creare ambiti sempre più soddisfacenti per il pubblico e gli operatori. Stiamo progettando anche nuove iniziative: aspettatevi delle sorprese, soprattutto per quanto riguarda Giorni d'Arte, che merita particolare attenzione per la velocità con la quale si è creata un suo spazio nelle mostre nazionali del settore». «Difficile invece stilare un bilancio economico delle mostre: - dicono gli organizzatori - per quantificare il giro d'affari realizzato dagli espositori si dovrebbe entrare nel campo dell'ipotesi, senza contare che molti settori, soprattutto quelli legati alla produzione e al commercio di beni durevoli, risentono dei benefici della fiera, per loro dichiarazione, anche per un lungo periodo. A tutto questo va aggiunto un considerevole indotto, sia nel campo del lavoro interinale che si crea nel periodo, sia soprattutto nel settore ospitalità e ristorazione, per le migliaia di visitatori e i molti espositori provenienti da altre province e regioni. Si tratta comunque sicuramente di decine di milioni di euro, che rendono queste mostre e Carrarafiere in generale un valido supporto all'economia del territorio, oltre che una vetrina per le opportunità turistiche dell'intera provincia».
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