Il Tirreno

In forse anche la Notte bianca a Marina. L’assessore chiede aiuto a fondazioni e commercianti

Niente soldi, estate senza eventi

<b>NOTTE BIANCA.</b> Grande festa la scorsa estate a Marina
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NOTTE BIANCA. Grande festa la scorsa estate a Marina

La cultura ha in cassa 65mila euro: bastano soltanto per 2 manifestazioni

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 MASSA. Sessantacinque mila euro, neanche un centesimo in più. E su quei soldi (e solo quelli) deve contare l'assessorato alla cultura. Tradotto: la prossima potrebbe davvero essere un'estate nel segno dell'austerity. Addio agli eventi, alle manifestazioni, magari semplici, ma unica occasione per vivacizzare la città.  Di gente pronta a mettere in campo le proprie idee ce n'è parecchia, mancano però le risorse per finanziare i progetti. Il Comune ha fatto un bando e stilato una graduatoria: in lizza ci sono un centinaio di iniziative. Ma - l'assessore Carmen Menchini non si nasconde dietro un dito - «ci sono soldi soltanto per un paio». La programmazione è pronta, ma - dettaglio non da poco - mancano gli euro per tradurla in eventi. «In questo momento - prosegue Carmen Menchini - con le risorse a disposizione, siamo in grado di finanziare l'animazione per famiglie, la notte bianca a Massa e, forse, quella a Marina». E quel forse fa tremare, e non poco, chi sull'evento conta, commercianti e operatori turistici in primis. Le cose, dallo scorso anno, sono peggiorate parecchio: per promozione ed organizzazione di eventi l'assessorato alla cultura conta su 150mila euro. E se nel 2010, con una variazione di bilancio, nelle casse di Palazzo Bourdillon ne sono finiti altri 170mila, quest'anno nulla. Anche perché, nel frattempo, è arrivata la finanziaria che "lega le mani" ai Comuni (vedi articolo in basso).  Fatto sta che per gli eventi Massa può contare soltanto su 150mila euro. E non c'è solo la programmazione estiva: di soldi ne sono già stati spesi, per MassaScienza e Primavera Jazz soprattutto. Ne rimangono 65mila. È vero che quest'anno l'assessorato alla cultura un bel risparmio, purtroppo, l'ha avuto: è saltata la stagione teatrale e 200mila euro sono rimasti in cassa. Quei soldi però non sono nella disponibilità dell'assessorato alla cultura, ma "stornati" ai lavori pubblici, per gli interventi al Guglielmi. «Anche nel 2010 - prosegue l'assessore - abbiamo scelto la strada del bando di idee e siamo riusciti a finanziare circa 80 iniziative, qualche associazione ha ricevuto un contributo, a qualcun'altra abbiamo offerto strutture e sostegno logistico, e, infine, qualcuna ha contato sulla nostra campagna pubblicitaria per promuovere il suo evento».  Che fare, dunque? Beh, rimane soltanto una strada percorribile ed è quella della spinsorizzazione. Strada, peraltro, già battuta in parecchi comuni, anche per l'organizzazione di grandi eventi. La prima porta a cui l'assessorato alla cultura ha bussato è quella della fondazione Cassa di Risparmio di Carrara. Ma la speranza è che si facciano avanti anche i commercianti e gli esercenti. Ieri l'assessore Menchini li ha convocati.  Con uno scopo: capire quale possa essere il loro ruolo e quale la loro disponibilità, anche economica. Perché quella del 2011 non sia ricordata come l'estate senza eventi. C.S.

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di Redazione Pisa