Attenzione
«È la legge a legare le mani ai Comuni»
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MINISTRO. Giulio Tremonti L'assessore Volpi spiega: la finanziaria limita questo tipo di spesa
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MASSA. Ma com'è possibile che nelle casse dell'assessorato alla cultura ci siano soltanto 65mila euro? Tutta colpa della legge "Misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica". Legge che, in sostanza, impone un taglio dell'80% alle spese sostenute dal Comune per convegni, mostre, pubblicità, relazioni pubbliche. Le amministrazioni, cioè, sono obbligate a mettere a bilancio una cifra non superiore al 20% di quella destinata nel 2009 per spese relative, appunto, a relazioni pubbliche, convegni, mostre, pubblicità e rappresentanza. Nulla a che vedere, quindi, con i conti di Palazzo civico:«Certo che, con i tagli ai trasferimenti i Comuni sono in difficoltà - chiarisce l'assessore alle finanze Alessandro Volpi - ma, in questo, caso è la legge che pone limiti di spesa. Anche di fronte ad un avanzo di bilancio, non potremmo destinare ulteriori risorse. Questi - sintetizza - sono i primi effetti del federalismo. Quindi - conclude l'assessore - diventa centrale il ruolo di fondazioni e quello del paternariato». Insomma, investire in cultura sarà una scelta dei privati, dal teatro agli eventi estivi.
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