Finanza
Pontremoli. Vertice dellordine pubblico: in Lunigiana i reati classici (furti, etc) non crescono
Controlli su appalti e abusi edilizi
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Vertice anticriminalità da sx Romeo, Merendino, Giubilaro, Lanzellotto Ma il procuratore mette in guardia le pubbliche amministrazioni
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PONTREMOLI. Crescono, ma di pochissimo, i furti nelle case nei paesi della Lunigiana. Una brutta notizia per i 50mila residenti della valle del Magra. I dati vengono fuori dal vertice sull'ordine pubblico convocato ieri mattina nel palazzo comunale di Pontremoli. Rispetto al 2009 e al 2010, i primi mesi del 2011 registrano una crescita che però non preoccupa chi di mestiere deve offrire sicurezza ai cittadini: dalla Prefettura alla Procura alla Questura di Massa. Tutti riuniti nella capitale storica della Lunigiana per dare un segnale di attenzione ad un popolazione che si stente poco sicura anche perchè invecchia, mentre i paesi si spopolano. Basti ricordare che nella stessa Pontremoli un residente su tre è over 65 anni. E hai voglia di dire che l'età angrafica non corrisponde più a quella biologica (si vive non solo di più, ma anche meglio): chi è anziano hai bisogno di maggiori rassicurazioni. Ma alla fine della riunione in Comune, iniziata alle 10,30 e terminata alle 13, i protagonisti sono usciti soddisfatti. Per il prefetto di Massa Merendino: «Abbiamo un quadro statistico dei dati relativi ai reati e ai delitti commessi in questo territorio, nel 2010 e nel 2009, confrontati con il primo trimestre del 2011 e con lo stesso periodo degli anni scorsi: il quadro statistico è sicuramente incoraggiante, nel senso che sono diminuiti i reati». Il procuratore capo di Massa, Aldo Giubilaro, conferma che i reati classici sono in calo ma spiega che la sicurezza passa anche attraverso altri segnali: «L'ordine e la sicurezza passa anche attraverso altri comportamenti, ad esempio la gestione del territorio e l'abusivismo edilizio, che vanno ugualmente perseguiti, perché ci sia una sicurezza del cittadino a 360 gradi, non solo nel senso che non sia derubato, ma perché veda una certa legalità in quella che è la gestione dei pubblici poteri» Un ammonimento chiaro quello che arriva dal procuratore arriva a Massa alla fine del 2010: basta con una certa gestione campagnola di appalti e concessioni edilizie, controlli e altro. Del resto che non tutti fili per il meglio nella Lunigiana delle pubbliche amministrazioni è ormai un dato accertato. C'è un ex sindaco a processo per una concessione edilizia (parliamo di Loris Rossetti per il caso della cartiere). Ma c'è stato anche il caso del pensionato Cabrini, casa di riposo per abbienti, dove venne scoperto un maxi-abuso edilizio. Senza dimenticare i patteggiamenti per corruzione del titolare della ditta Costa di Albiano e di un alto dirigente della Provincia per un regalo natalizio piuttosto importante: si trattava di un Cartier da 2700 euro (con lo sconto). E non si può dimenticare che è ancora in corso l'inchiesta della Procura di Massa sulla gestione dei rifiuti che vedeva indagato anche l'onorevole Lucio Barani ed un alto funzionario della Camera di Commercio, oltre che un dirigente della Provincia.
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