Sicurezza
Musetti cita una sentenza della Cassazione
«Abitanti vittime del degrado il Comune rischia condanne»
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CARRARA. «Il Comune deve metter in atto un piano per la manutenzione stradale e di arredo urbano. La Suprema Corte (sentenza 13775/11) ha convalidato una condanna per lesioni colpose nei confronti di un dirigente dell'Ufficio tecnico del Comune di Acqui Terme (Alessandria), per una signora inciampata su una "bolla" dell'asfalto. Al dirigente comunale era stato contestato di avere omesso la necessaria manutenzione ordinaria»: così il consigliere della Destra, Gianni Musetti mette in guardia gli amministratori locali, isollecitando una serie di interventi sul territorio, per evitare che il Comune debba pagare i danni ai cittadini per situazioni di degrado in vie e marciapiedi. Musetti ricorda «il caso sollevato qualche settimana fa sul costo annuo delle assicurazioni nel nostro Comune, circa un milione di euro». «La nostra è un città che sembra uscita da uno senario di guerra, senza alcuna manutenzione ordinaria, né straordinaria». «Questo comportamento di leggerezza nei confronti del decoro urbano - conclude il consigliere comunale di opposizione - - non solo è antitetico al mandato politico e amministrativo di un sindaco e di un ufficio tecnico, ma è lesivo sia per i costi dei risarcimenti ai cittadini, che giustamente vengono richiesti, sia per le situazioni di pericolo che si mantengono anche dopo avere dovuto liquidare i danni. Infatti abbiamo notato che molte buche che hanno causato incidenti più o meno gravi, rimangono intatte ed indisturbate, prive di una successiva messa in sicurezza».
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