Il Tirreno

Evitata la stangata ma alcuni stabilimenti balneari raggiungono quota 20mila euro

Aumenti lievi per i canoni

Gabriele Dini
Piazza Bad Kissingen a Marina di Massa
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Piazza Bad Kissingen a Marina di Massa

Negozi e ristoranti i più tartassati dal demanio

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  MASSA. Nel 2011 stabilimenti balneari, ristoranti e negozi che occupano spazi del demanio statale dovranno pagare in totale 602.984 mila euro di canoni. Una cifra simile a quella versata nell'anno precedente. Ma stavolta in molti casi i prezzi per sdraio e ombrelloni sono saliti.  Il settore balneare è da tempo in fermento. E soprattutto sul territorio di Massa. Le incertezze per il futuro delle concessioni e per l'incognita erosione stanno creando molti grattacapi agli stabilimenti.  Ma intanto i tanto temuti aumenti dei canoni, almeno per quest'anno, sono sostanzialmente scongiurati.  A confermarlo è il presidente dell'associazione dei balneari Roberto Aliboni: «I canoni nella maggior parte dei casi hanno subito un leggero ritocco verso l'alto dovuto all'adeguamento ai parametri Istat. Da questo versante non sono arrivate preoccupazioni».  Chi paga di più Non ci sono solo stabilimenti balneari, ma anche negozi, ristoranti e centri di rimessaggio barche, negli elenchi di chi paga di più per l'affitto di aree demaniali (in questo caso l'affitto viene chiamato canone) lungo la costa di Massa. Le somme da pagare vengono determinate non solo in base alla superficie occupata ma anche alla presenza di strutture di facile o difficile rimozione e per le pertinenze: quindi, per esempio, un ristorante - a causa del tipo di strutture fisse che richiede - pagherà sempre di più di una persona che semplicemente affitta ombrelloni anche se occupano la stessa superficie.  a pagare più di tutti è il negozio Regal Market di Marina: nel 2011 i titolari hanno dovuto sborsare ben 28.000 euro.  Ai primi posti della classifica c'è il comune di Massa. No, non è un errore. Il Comune paga per le concessioni legate alle spiagge libere attrezzate (circa 3638 euro) ma soprattutto per il viale a Mare e per piazza Bad Kissengen. Solo queste due aree costano ben 27.283 euro all'anno alle casse comunali.  Uno dei canoni più alti è quello del ristorante Il Pontile che ogni anno versa al demanio circa 21.200 euro.  L'unico stabilimento balneare che ha superato quota 20mila euro è il bagno Henderson di Ronchi: per il 2011 hanno dovuto versare 20.320 euro.  Ai primi posti nella graduatoria figurano anche locali notturni come l'ex-Rum Kai e il Vespucci 20.  I bagni. In media gli stabilimenti balneari pagano sui 3500-4000 euro di canone. Le cifre scendono molto per le associazioni che usano le spiagge per svolgere servizio pubblico e di assistenza.  Tra i bagni che pagano di più dopo l'Henderson figura il bagno Irene con 16.678 euro versati (circa 400 in più rispetto al 2010).  Dopo questi picchi assoluti le cifre pagate si riducono notevolmente. Basti pensare che il bagno successivo, l'Helvetia, paga la metà: 8799 euro all'anno.  Poco sotto c'è il bagno ginevra che ha pagato 7562 euro al demanio. La casa per ferie Fiat per il 2011 ha versato 6424 euro.  Scendendo ancora si trova il bagno della famiglia Buffon: lo stabilimento La Romanina ha pagato 4422 euro, mentre la casa per ferie La Romanina 4672.  Anche il bagno Jungla di Cristiano Zanetti si è assestato su cifre simili: 4797 euro.  A questo punto comunque a preoccupare i titolari degli stabilimenti balneari non sono i canoni: ma l'erosione e poi, la scure della direttiva Bolkestein, che potrebbe far finire queste concessioni all'asta facendo lievitare i prezzi.

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