Il Tirreno

Già incassati ventimila euro

Oggi l'asta conclusiva delle opere per il Giappone

Luca Menconi
L’opera di Vito Tongiani
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L’opera di Vito Tongiani

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 CARRARA. Grande successo della mostra "Il Cuore per la vita in Giappone", finalizzata alla raccolta fondi per aiutare il Giappone dopo il terremoto che l'ha colpito nel mese scorso.  Grazie all'iniziativa promossa dall'Associazione Culturale "Ars Sculptoris", con il patrocinio del Comune di Carrara, sono stati venduti nei primi giorni di esposizione ben 29 opere per un totale di 20.000 euro di incasso, che verranno devoluti alla Croce Rossa giapponese. Cifra destinata a lievitare con l'asta prevista, oggi alle 16, sempre presso il Centro Arti Plastiche - ex Museo di San Francesco in Via Canal Del Rio nella quale verranno offerte le circa 60 opere rimaste ancora invendute, con un ribasso del prezzo iniziale fra il 20% e il 50% a pezzo.  Banditore dell'asta sarà l'avvocato Lino Buselli, ex segretario comunale, con l'accompagnamento musicale del chitarrista Nicola Toscano.  Fra i pezzi già venduti figurano la litografia di Igor Mitoraj, i bozzetti della cinese Cynthia Sah, una scultura del francese Nicolas Bertoux e il grande successo degli artisti giapponesi presenti fra cui Shigetaka Abe, Hidetoshi Nagasawa, Maki Nakamura e Yoshin Ogata. «Una grande manifestazione di vicinanza - così si è espressa in riferimento alla mostra l'organizzatrice ed artista Maki Nakamura - pur in tempi economicamente difficili, la città di Carrara ed i suoi abitanti hanno prodotto uno sforzo di solidarietà forte». E non solo nostri cittadini: oltre agli 83 artisti le cui opere sono attualmente in vendita, un ampio numero di artisti è rimasto, per ragioni di logistica e di tempi, escluso dalla presente mostra, nonostante la voglia di aiutare; tanto che si sta procedendo ad organizzare una nuova esposizione, probabilmente a Pietrasanta, per dare spazio anche al loro contributo.  Fra coloro che vi hanno trovato spazio, invece, la giovane studentessa dell'Accademia di Belle Arti di Carrara, Kunie Fujiyoshi, la cui scultura è stata già acquistata. «Era importante per me - ha detto, dare un aiuto, per quanto piccolo, al mio Paese, che sento così vicino adesso, in questo momento di difficoltà».

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