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LA REPLICA

Giacomelli: «E' la spiata di un collega»

Giacomelli: «E' la spiata di un collega»

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 MASSA. Patrizio Giacomelli, titolare della Conchiglia ammette di essere «dalla parte del torto», ma vuole dire la sua su questa vicenda. E, da ottimo chef, miscela ingredienti diversi. Il primo è il «così fan tutti», ossia: «I datteri, se non li vendo io, ci pensano gli altri».  «La Capitaneria - aggiunge poi - è arrivata da noi venerdì sera, di sicuro su segnalazione di un altro ristoratore della zona, che era stato a pranzo nel mio locale». Una delazione, insomma, anche perchè, prosegue il torrenziale Giacomelli, «lo sanno tutti che ogni settimana girano due quintali di datteri nei ristoranti della costa epperò sono venuti proprio da me...».  Ed è solo l'antipasto: «I militari non hanno trovato un dattero nei miei frigoriferi, chi vi dice che quei molluschi non se li siano portati da da casa i commensali?» Infine: «Mi domando anche perchè hanno denunciato soltanto me e non anche i miei clienti che erano a quel tavolo». C.F.

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