Finanza
Lei è di Avenza, i fatti avvennero in Lucchesia
Impiegata fu violentata, assolti due immigrati
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PIANO DI COREGLIA. Una violenza sessuale che resterà impunita. Perchè i due imputati - entrambi nordafricani, uno uccel di bosco - sono stati assolti dai giudici del tribunale 5 anni dopo i fatti denunciati da una giovane impiegata di Avenza. Eppure le verifiche sul reperto del liquido seminale di uno degli imputati - quello da tempo latitante - coinciderebbero con quelle effettuate sull'apparato genitale femminile della vittima subito dopo la violenza. Mentre i nuovi esami comparati - legati al prelievo salivare dell'altro imputato - escluderebbero completamente una sua responsabilità nella violenza. Proprio per questo il pm in aula Salvatore Giannino (l'inchiesta era stata diretta dal sostituto procuratore Fabio Origlio) ha chiesto la condanna a 8 anni di reclusione per l'immigrato latitante e l'assoluzione per l'altro marocchino che vive e lavora in Garfagnana. Ma il collegio giudicante ha disposto diversamente. Previsto il ricorso in Appello. La vicenda risale al 15 gennaio 2006 quando l'impiegata di Avenza venne trovata nell'auto di un immigrato in stato di choc con un alto tasso alcolemico nel sangue. Dagli accertamenti emerse che la giovane era stata fatta bere da due nordafricani che l'avevano conosciuta in una discoteca, l'avevano portata fuori, fatta salire in auto e uno di loro aveva avuto un rapporto completo con lei.
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