Proteste
Aulla. Lunigiana Acque torna a far parlare dopo le polemiche della scorsa estate sul deposito cauzionale
Fogne non allacciate, c'è il rimborso
Gianluca Uberti
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Il consiglio comunale di Aulla e da sinistra Lupi e Simoncini Chi non usufruisce della depurazione deve ricevere i soldi indietro
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AULLA. Rimborsi in arrivo per gli utenti del servizio fognature, il tutto grazie al gruppo di minoranza "Idee in Comune" che mette a segno un altro colpo nei confronti di Lunigiana Acque spa, l'ente che gestisce le risorse idriche comunali. Infatti durante l'ultima seduta consiliare è stata approvata quasi all'unanimità (una sola astensione) la mozione presentata dal capogruppo Matteo Lupi. Tramite tale mozione, il consiglio comunale fa propria una deliberazione redatta dall'Autorità di ambito territoriale 1 "Toscana Nord", la n. 80 del 9 dicembre scorso, con cui si stabiliscono i criteri per la restituzione agli utenti allacciati alla pubblica fognatura della quota di tariffa non dovuta riferita al servizio di depurazione. La deliberazione fa riferimento alla società Gaia spa, ma al consiglio comunale basterà sostituirla con la società Lunigiana Acque spa, attuale gestore dell'acquedotto nel Comune di Aulla. «Inoltre, al fine di agevolare il rimborso ai cittadini - si legge nella mozione firmata da Lupi - si chiede che l'assessore comunale Giovanni Schianchi si impegni affinché il funzionario di settore responsabile renda disponibili a "Idee in Comune" i dati sulla ricognizione degli impianti di depurazione presenti su tutto il territorio comunale, specificando le interruzioni di servizio e il loro effettivo funzionamento negli ultimi cinque anni». È da mesi ormai, per la precisione dallo scorso agosto, che Lunigiana Acque spa è nell'occhio del ciclone. Infatti il malcontento ad Aulla per le bollette dell'acqua pervenute agli utenti esplodeva fragoroso nei giorni prima di Ferragosto, poiché le bollette recavano un avviso in cui si spiegava che si sarebbe dovuta pagare una maggiorazione di 66,86 euro, per la metà su quella bolletta, per l'altra metà sulla successiva, a titolo di deposito cauzionale. Il tutto ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della convenzione stipulata fra Lunigiana Acque spa e il Comune di Aulla nel 1996, ai tempi in cui era sindaco Lucio Barani. Ma in tanti, giustamente, si erano chiesti: perché applicare questo articolo ben quindici anni dopo la stipula della convenzione? Un quesito che si poneva anche l'amministrazione comunale e che spingeva il sindaco Roberto Simoncini a prendere carta e penna e a scrivere a Lunigiana Acque spa per esprimere perplessità sulla richiesta, mentre Lega Nord e "Idee in Comune" rendevano disponibili ai cittadini i moduli per l'autoriduzione delle bollette, iniziativa a cui si associava subito l'amministrazione comunale, visto che i moduli in questione erano disponibili anche in municipio.
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