Il Tirreno

«C'è un'inchiesta? Noi siamo sereni»

<strong>LA SEDE.</strong> Lo stabile che ospita gli uffici di Ascomtur
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LA SEDE. Lo stabile che ospita gli uffici di Ascomtur

Ascom assicura: non sappiamo nulla, nessun avviso di garanzia

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MASSA. Sono storditi perché - garantiscono all'Ascom - dell'inchiesta sul giro di false fatture non ne sanno nulla. La società di servizi fiscali si affida a poche dichiarazioni, rilasciate dall'ufficio stampa e confermate da Norberto Ricci, presidente di Confcommercio di cui Ascom è il braccio tributario e fiscale. «Non ne sapevamo nulla». «Abbiamo appreso di un'indagine in corso dalla stampa - spiegano - non abbiamo alcuna notizia in merito».  Non solo, Ascom precisa anche di non aver nessuna informazione su avvisi di garanzia. L'inchiesta, infatti, ci sarebbe da tempo, ma ora si sarebbe fatta più incalzante, con alcune iscrizioni nel registro degli indagati. Sulla questione, l'Ascom spiega: «Non ci risulta, abbiamo riunito tutti i dipendenti (ieri mattina ndr) e tutti hanno confermato, appunto, di non aver ricevuto un'informazione di garanzia». Nè risultererebbe che qualcuno, interno alla società, sia stato sentito dagli inquirenti.  Ascomtur si occupa - come si legge sul sito dell'associazione dei commercianti - di contabilità ordinaria, di elaborare dati per le denunce Iva e le dichiarazioni dei redditi. Insomma, un punto di riferimento in materia fiscale per gli iscritti a Confcommercio. Gli inquirenti sarebbero al lavoro per accertare il ruolo - e le eventuali responsabilità - della società in un giro di fatture false. Imprese che tentavano di ridurre il loro imponibile attraverso fatture, appunto, per servizi mai fatti o beni mai acquistati. E al vaglio sarabbe proprio la posizione di Ascom, nel tentativo di capire il suo ruolo - se un ruolo ha avuto - o di evidenziare se possa essere stata essa stessa vittima di un raggiro.   «Lavoriamo con serenità». «Siamo tranquilli - assicura Ascom, e Norberto Ricci si associa - e con serenità proseguiamo il nostro lavoro, come abbiamo sempre fatto. Da parte nostra - concludono - c'è la volontà di agire e lavorare bene nei confronti dei nostri clienti». Insomma, la società di servizi fiscali non avrebbe alcuna notizia sull'indagine in corso. Del resto, la Procura rimane in silenzio e non conferma l'inchiesta sulle fatture false.  Ma la notizia ha fatto il giro della città, soprattutto negli ambienti più vicini al mondo del commercio.  Anche perché ad Ascom lavorano persone note e stimate.   Qualcuno si affida ad un legale. Nonostante non ci siano conferme nè dalla Procura nè dalla Guardia di Finanza, c'è chi avrebbe già pensato di affidarsi ad un legale. Se non altro per capire esattamente cosa stia accadendo. Non solo, qualcun altro (probabilmente imprenditori) avrebbe chiesto informazioni ad esperti in materia fiscale per potere comprendere con precisione come potrebbero essere andate le cose.  Insomma, nessuna conferma, ma una notizia che rimpalla in città, con le prime reazioni di fronte alla possibilità di un'inchiesta in corso.

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