Attenzione
«Tambura, in 2 anni il traforo»
Il sindaco di Vagli: Tremonti dice che ci sono i soldi
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MASSA. «Il traforo della Tambura è un mio vecchio pallino, fin da quando ero parlamentare all'opposizione e ora, da ministro, posso provare a realizzare quest'opera». Lo ha detto, a margine della firma del protocollo sulla viabilità di Lucca, il ministro per le Infrastrutture Altero Matteoli, parlando del traforo della Tambura, opera che da anni sta dividendo amministratori e opinione pubblica. «Il traforo della Tambura vorrebbe dire collegare la Garfagnana con uno sbocco al mare e alla provincia di Massa Carrara in poco tempo». «Ad un mese dal voto amministrativo, il ministro Matteoli firma un protocollo d'intesa sulla viabilità di Lucca ma non fornisce alcuna rassicurazione sui finanziamenti necessari. Temo che sia una trovata elettorale e come direbbe Giulio Andreotti, a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca». Così il senatore Andrea Marcucci (Pd) commenta la stipula dell'intesa siglata a Lucca. L'intesa è firmata da tre enti: il ministero delle Infrastrutture, l'Anas e il Comune di Vagli. La convenzione impegna l'Anas, entro un anno a produrre «uno studio di fattibilità tecnico-economica e un piano finanziario» per collegare la Garfagnana con Massa, attraverso un project financing. Il nuovo asse - con annessa galleria nel monte Tambura - dovrebbe costare centinaia di milioni: 700, pare. E servirebbe, a collegare la strada regionale 445 con il territorio di Massa, in località Forno. Stando al sindaco di Vagli, Mario Puglia, ipotizza un paio di anni per la nuova strada di 4,2 chilometri, tunnel compreso. «Ho già parlato con il ministro delle Finanze, Giulio Tremonti, che mi ha garantito che ci sono i soldi per l'operazione, già inserita nella "Legge obiettivo"».
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