Proteste
Meningite, timori anche per una bimba
C.C.
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Lospedale pediatrico apuano Accertamenti in corso all'Opa, è stata a contatto con il piccolo già ammalato
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MASSA. Una bimba di 4 anni è stata ricoverata all'ospedale pediatrico apuano per accertare se si tratti o meno di un altro caso di meningite in pochi giorni, dopo quello del bambino di 6 anni a cui la malattia dovuta a un batterio, è stata diagnosticata con certezza. Solo l'esito degli esami (che forse sarnano pronti oggi) a cui è stata subito sottoposta la piccola, nel reparto pediatrico, potrà confermare o negare quella che per ora è solo un'ipotesi dei medici dell'Asl, un sospetto alimentato dal fatto che la bimba sarebbe venuta in contatto proprio con il bambino di 6 anni, anche lui sotto cura all'Opa da martedì scorso, e al quale è stata diagnosticata meningite meningococcica. Non si sa se la piccola abbia accusato sintomi specifici, oppure se i controlli dell'Asl scattati nella cerchia di tutti coloro che possono essere venuti a contatto con il bimbo di sei anni (a scuola o fuori dell'ambito scolastico), abbiano indotto i sanitari ad approfondire gli accertamenti medici sulla bambina. Il bimbo di 6 anni, da quanto si è appreso, sta bene, è ancora ricoverato in osservazione e sotto terapia, ma le sue condizioni non desterebbero preoccupazione. Aveva accusato nei giorni scorsi mal di testa e nausa, e aveva la febbre alta: i medici dell'Opa hanno tempestivamente diagnosticato la malattia causata da un batterio. Questo caso ha destato preoccupazione nella scuola frequentata dal bimbo, e la sua classe è stata sottoposta alla profilassi a scopo preventivo. L'Asl ha rassicurato: situazione sotto controllo. E nonostante la comprensibile preoccupazione delle famiglie degli alunni, avvisate dall'Asl, ieri i bambini erano quasi tutti a scuola. La direzione dell'istituto ha registrato solo che la mattina nella classe del bimbo ricoverato, mancava la metà degli alunni. Evidentemente i loro genitori hanno adottato una linea di massima prudenza, anche se la direzione didattica sta rispondendo alle mamme e ai papà che chiamano l'istituto per chiedere spiegazioni, e li invita a rivolgersi all'Asl per avere tutte le risposte del caso. «Anche noi come scuola seguiamo le indicazioni dell'Asl, e intendiamo evitare qualsiasi allarmismo, rassicurando direttamente i genitori e infatti i bambini sono quasi tutti a scuola e c'è un clima tranquillo». «Noi genitori siamo un po' più tranquilli - dice una mamma che ha appena parlato con la direzione scolastica. - Ci dicono che la situazione è tenuta sotto controllo».
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