Il Tirreno

«Illegalità alle cave, sciogliamo il consiglio»

Le cave di marmo
◗
Le cave di marmo

Franzoni (Fli) scrive al presidente Napolitano e al ministro Maroni

2 MINUTI DI LETTURA





 CARRARA. «Il Comune e il suo consiglio continuano ripetutamente a violare la legge prevista in materia di concessioni minerarie, applicando, alle cave un regolamento illegittimo. Per questo il consiglio deve essere sciolto e nominato un commissarrio per riportare nel settore lapideo di Carrara i presupposti basilari del rispetto della legge».  L'appello è di Nicola Franzoni di Futuro e Libertà che questa volta ha scomodato la politica nazionale. Quella che conta.  Lo ha fatto con una lunga e articolata relazione inviata, direttamente, al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al Ministro degli Interni on. Roberto Maroni; a sua eccellenza il Prefetto di Massa-Carrara dottor Giuseppe Merendino. E, per conoscenza, alla Commissione Parlamentare Antimafia, alla Procura di Massa-Carrara e alla Corte dei Conti.  Una richiesta formale, quella di Franzoni di Fli, per lo «scioglimento del consiglio comunale di Carrara».  Il nodo del contendere, secondo Franzoni, va ricercato nelle modifiche al Regolamento Comunale per la concessione degli agri marmiferi.  «Mentre il Regolamento comunale del 1995 rispondeva interamente alla normativa primaria (Legge Mineraria R.D. n. 1443/1927, L.R. n. 104/1995), la deliberazione del 2002, illegittimamente improntata allo spirito della concertazione tra Comune e Associazione Industriali, contrastava apertamente con la normativa primaria in materia.  Di fatto, come sotto spiegato, le modifiche apportate al Regolamento dalla deliberazione introducevano illegittimamente nel regime concessorio e tariffario vantaggi di grande rilevanza a favore dei concessionari».  E in particolar viene evidenziato un punto: «la sostituzione delle parole "durata venti anni" con le parole "durata ventinove anni" - scrive Franzoni - e inserendo dopo le parole "la concessione viene rinnovata" la parola "automaticamente"».  «Nonostate i ripetuti esposti e denunce presso la Procura di Massa Carrara, ad oggi, il Comune di Carrara e il suo consiglio continuano ripetutamente a violare la legge prevista in materia di concessioni - sottolinea nella sua relazioen Franzoni - Il danno per le casse comunali è divenuto enorme e nulla si fa per mettere fine alla gestione anarchica delle cave ma anzi si espone e continua ad esporre l'ente ad una serie di cause promosse degli industriali».  Da qui la richiesta, formale, di scioglimento del consiglio comunale che il coordinatore comunale di Futuro e Libertà ha fatto arrivare fino al presidente della Repubblica e al ministro degli interni Roberto Maroni.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Italia

Tasse, Tari, Imu e multe: da oggi parte la rottamazione degli arretrati – Come fare domanda subito

di Redazione web