La manifestazione
È allarme per i conti pubblici
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Lassessore Giuseppina Andreazzoli E si scopre che l'Erp deve al Comune 1 milione 700mila euro
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CARRARA. Allarme per le casse comunali. A lanciarlo il collegio dei revisori dei conti, all'interno della loro relazione allegata al bilancio consuntivo dell'amministrazione. Il maxi debito dell'Erp. Nero su bianco: 1.659.899mila eruo. A tanto ammonta il debito cotnratto dall'Erp verso il Comune. Una situazione segnalata dal collegio revisore: «Continuano a permanere in bilancio alcune partite di importo elevato quali alcuni crediti del settore lapideo, nonchè il credito relativo al rimborso degli oneri di ammortamento mutui inerenti il servizio idrico integrato e il credito relativo al canone di concessione dovuto da Erp Spa che presentano un notevole ritardo nella riscossione, tale da dover essere monitorati con estrema attenzione». E si è parlato anche di questo nella commissionr tencica, costituita proprio da Comune ed Erp sul tema - spiega il presidente dell'ente Luca Panfietti: «Di crediti, debiti e delle varie situazioni di morosità». Il nodo delle partecipate. «Con riferimento alle Società partecipate, il collegio, già in precedenza - prosegue la relazione - - aveva manifestato la necessità di un maggiore controllo con l'obiettivo di preservare l'equilibrio di dette società. Il Collegio ritiene sia necessaria una maggiore attenzione verso l'attività delle società partecipate con particolare riferimento alle scelte gestionali assunte che possono essere fonte di notevoli problemi finanziari per gli enti soci». E quello del lapideo. «In relazione ai proventi del settore lapideo, si deve rimarcare il protarsi dell'incertezza che attanaglia il settore, con particolare riferimento al gettito, sia per gli accertamenti che per gli incassi - si legge nella relazione dei revisori - Anche tutta la problematica del contenzioso che continua ad essere consistente, sia per quanto concerne le richieste di rimborso della ex tassa marmi, sia per quel che riguarda invece il contributo legge regionale. Anche nel 2010 l'equilibrio della gestione corrente è stato realizzato tramite l'utilizzo di entrata di natura straordinaria, come del resto già prevsito in sede di bilancio di previsione». I revisori invitano pertanto l'Amministrazione a farsi carico di tale problematica: «Creando le premesse per un aumento strutturale delle entrate e/o per una riduzione delle spese, anche in considerazione del pesante taglio ai trasferimenti che i comuni subiranno nel 2011». Commissione Bilancio: abbiamo chiuso in equilibrio. Per il futuro biosgnerà alzare ancora di più la soglia d'attenzione. Perchè - avverte l'assessore al Bilancio Giuseppina Andreazzoli - le risorse «saranno sempre di meno». Ma, per il 21010 il Comune è riuscito a chiudere, in equilibrio il bilancio consuntivo. «E mi sento di fare i complimenti a tutti i settori che sono riusciti a rispettare i piani di gestione - afferma il presidente della commissione Bilancio, Roberto Conserva - L'altra missione compiuta è stata quella di rimanere dentro al patto di stabilità, nonostante la strada dei marmi». E, commentando l'alto tasso di indebitamento del Comune (che lo ha portato ai primi posti della classifica italiana) Conserva ci tiene a precisare una cosa: «I comuni indebitati sono quelli che fanno investimenti: è un segnale di dinamismo, non di staticità». A.V.
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