Il Tirreno

Podenzana. Il presidente dell’Anpil chiede garanzie sul progetto di difesa delle sponde alla confluenza del fiume con il torrente Aulella

Argini rinforzati, turismo penalizzato

Gianluca Uberti
Una piena del Magra ad Aulla e sotto il sindaco Varese
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Una piena del Magra ad Aulla e sotto il sindaco Varese

Allarme di Corbani sull'impatto ambientale causato da un possibile intervento sulle rive del Magra

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 PODENZANA. Con i futuri argini, da località Bagni di Podenzana sarà più difficile accedere al Magra, con possibile penalizzazione per bambini e disabili. Così si può sintetizzare il grido d'allarme lanciato da Valter Corbani, presidente dell'Area naturale protetta di interesse locale (Anpil) del fiume Magra, nonchè assessore a lavori pubblici e ambiente della giunta di Riccardo Varese.  Corbani chiede alla Provincia maggiori garanzie ambientali sul progetto di difesa spondale previsto alla confluenza del Magra con il torrente Aulella. Infatti il comitato di gestione dell'Anpil del Magra, comprendente i Comuni di Aulla, Podenzana, Licciana Nardi, Tresana, Villafranca e Mulazzo, si è riunito per esaminare la Valutazione di impatto ambientale (Via) relativa alle opere di difesa spondale in questione e, «pur valutando positivamente l'insieme di un'opera tesa alla salvaguardia dell'incolumità pubblica, rileva che questa, principalmente il previsto rilevato in terra da realizzarsi in località Bagni di Podenzana, costituisce - afferma Corbani - un notevole impatto ambientale, creando, di fatto, una barriera al naturale accesso al Magra, con evidenti limitazioni e penalizzazioni alla fruizione del fiume, anche in considerazione che, in quella zona, è presente un'area verde attrezzata con giochi per bambini e un percorso pedonale anche per persone disabili».  In virtù di questo, il comitato di gestione dell'Anpil del Magra esprime la sua valutazione, subordinando il proprio parere favorevole alle seguenti richieste, ritenute minime ed inderogabili: «Che la sommità dell'argine venga sistemata in modo tale da poter essere utilizzata come percorso pedonale e ciclabile di uso pubblico. Che sia realizzata, in prossimità del parcheggio esistente vicino al ponte, una piazzola di accesso al suddetto percorso. Che il previsto canale, da ubicare sul lato interno dell'argine, sia realizzato con materiali ecosostenibili. Che venga realizzato un agevole attraversamento pedonale e ciclabile dell'argine in corrispondenza dell'attuale viabilità comunale, che scende dalla strada provinciale vicino al bar-tabacchi. Che le strade di collegamento previste nel progetto, sia per accedere all'area depuratore che ai pozzi idrici, siano fatte di materiali naturali, così come pure gli inerbimenti delle scarpate, degli argini e delle altre opere in terra siano costituiti da sementi autoctone».  Vigilanza in merito viene promessa da Corbani, che si impegna anche a convocare per lunedì prossimo un'assemblea pubblica in località Bagni di Podenzana, «in modo che possa esservi un confronto con la popolazione residente e che possano essere eventualmente recepite - conclude il presidente dell'Anpil Magra - motivazioni interessanti dal dibattito stesso».

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