Attenzione
Sagre, arriva la stretta sui controlli
Chi non si adegua alle norme rischia multe salate e la chiusura della manifestazione
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MASSA. Estate uguale sagre. Tavoli all'aperto, piatti di tortelli e serate tra amici. Ma il clima informale non autorizza certo a chiudere un occhio su norme igieniche e conservazione dei cibi. E quest'anno non c'è via di scampo: controlli a tappeto.
E per garantire il rispetto delle norme scendono in campo le autorità. Il prefetto Giuseppe Merendino ha coinvolto comuni, forze dell'ordine, azienda sanitaria e Procura. «Lo scopo - garantisce - non è la repressione, ma piuttosto la prevenzione».
Un vero e proprio tavolo istituzionale a cui si sono seduti i sindaci dei 17 comuni della Provincia, per fare il punto della situazione. Insomma, chi organizza le sagre è avvisato: le regole ci sono e non soltanto per i ristoratori. Chi non le rispetta finirà nella rete dei controlli e dovrà fare i conti - è proprio il caso di dirlo - con multe pesanti. Fino al rischio più grande, quello di dover chiudere i battenti.
Per la Prefettura la priorità è garantire chi sceglie di sedersi al tavolo di una sagra. Ben venga l'ambiente rilassato, ma a condizione che la qualità del cibo, e la conservazione, in particolare, siano garantite: il caldo è alle porte e gli alimenti con le temperature alle stelle deperiscono facilmente.
«L'attenzione - chiarisce il Prefetto - è rivolta alla tutela della salute pubblica, le sagre devono essere l'occasione per rafforzare le tradizioni ma senza perdere di vista l'igiene e la legalità. Non dimentichiamo che a frequentare quelle manifestazione sono anche i minori». Ai sindaci tocca far rispettare le regole.
La Prefettura ci tiene a ribadire che a loro spetta decidere quante e quali manifestazione autorizzare, senza alcuna interferenza da parte di altri soggetti, in piena libertà decisionale, purché, però, il rispetto delle norme sia garantito. E perchè la macchina dei controlli possa attivarsi gli organizzatori delle sagre dovranno presentare in tempi ragionevoli (o almeno sono invitati a farlo) la dichiarazione di inziio attività.
Quel documento, infatti, spesso arriva sulle scrivanie comunali in extremis, impedendo ad Asl e forze dell'ordine di attivarsi per verificare le condizioni igieniche dei luoghi e la conservazione dei cibi. Le autorità, sedute intorno ad un tavolo, hanno sottoscritto un documento che i sindaci proporranno a breve ad associazioni e proloco perché sappiamo come agire. Con uno scopo: evitare che partano le multe, nella logica del prevenire è meglio che curare. Insomma, non c'è dubbio che la prossima passerà alla storia come l'estate delle stretta sulle sagre.
E per garantire il rispetto delle norme scendono in campo le autorità. Il prefetto Giuseppe Merendino ha coinvolto comuni, forze dell'ordine, azienda sanitaria e Procura. «Lo scopo - garantisce - non è la repressione, ma piuttosto la prevenzione».
Un vero e proprio tavolo istituzionale a cui si sono seduti i sindaci dei 17 comuni della Provincia, per fare il punto della situazione. Insomma, chi organizza le sagre è avvisato: le regole ci sono e non soltanto per i ristoratori. Chi non le rispetta finirà nella rete dei controlli e dovrà fare i conti - è proprio il caso di dirlo - con multe pesanti. Fino al rischio più grande, quello di dover chiudere i battenti.
Per la Prefettura la priorità è garantire chi sceglie di sedersi al tavolo di una sagra. Ben venga l'ambiente rilassato, ma a condizione che la qualità del cibo, e la conservazione, in particolare, siano garantite: il caldo è alle porte e gli alimenti con le temperature alle stelle deperiscono facilmente.
«L'attenzione - chiarisce il Prefetto - è rivolta alla tutela della salute pubblica, le sagre devono essere l'occasione per rafforzare le tradizioni ma senza perdere di vista l'igiene e la legalità. Non dimentichiamo che a frequentare quelle manifestazione sono anche i minori». Ai sindaci tocca far rispettare le regole.
La Prefettura ci tiene a ribadire che a loro spetta decidere quante e quali manifestazione autorizzare, senza alcuna interferenza da parte di altri soggetti, in piena libertà decisionale, purché, però, il rispetto delle norme sia garantito. E perchè la macchina dei controlli possa attivarsi gli organizzatori delle sagre dovranno presentare in tempi ragionevoli (o almeno sono invitati a farlo) la dichiarazione di inziio attività.
Quel documento, infatti, spesso arriva sulle scrivanie comunali in extremis, impedendo ad Asl e forze dell'ordine di attivarsi per verificare le condizioni igieniche dei luoghi e la conservazione dei cibi. Le autorità, sedute intorno ad un tavolo, hanno sottoscritto un documento che i sindaci proporranno a breve ad associazioni e proloco perché sappiamo come agire. Con uno scopo: evitare che partano le multe, nella logica del prevenire è meglio che curare. Insomma, non c'è dubbio che la prossima passerà alla storia come l'estate delle stretta sulle sagre.
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