Sicurezza
Motorizzazione, assoluzioni e prescrizioni
Terminato il processo sulle revisioni a camion e automobili
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Assoluzione per non aver commesso il fatto per le revisioni eseguite nel 2004 e prescrizione per quelle eseguite nel 2003. Si è concluso così il processo che vedeva imputati Marco Belli, 53 anni, Paolo Vallone, 57 anni e Giovanni Quartararo, 57 anni. Si è concluso così il processo che vedeva alla Motorizzazione civile di Massa, di cui Quartararo era dipendente. La vicenda, su cui ha indagato a lungo la polizia stradale, risale agli anni 2002-2003 e ha portato alla denuncia di 11 persone - tra funzionari pubblici, meccanici e camionisti - accusate a titolo diverso di concorso in corruzione e falso. Nel 2004 si è aperta la fase processuale, con il patteggiamento di due imputati: Angelo Paita e Angela Schillaci, titolare e impiegata di un'officina della Spezia, considerati i mediatori che indirizzavano i camionisti agli uffici della Motorizzazione di via Massa Avenza. Poi era toccato a Belli, ingegnere, al tempo direttore del centro di via Massa Avenza e agli impiegati Vallone e Quartaro. I tre, secondo l'accusa - sostenuta dal pubblico ministero Alberto Dello Iacono - registravano l'avvenuta certificazione della revisione che in realtà non c'era mai stata e su veicoli di cui avevano visto soltanto la carta di circolazione. Secondo l'accusa, gli imputati, per digitare sul computer della Motorizzazione l'avvenuta revisione di camion in realtà mai controllati, tre password, di cui una del direttore Belli. Dopo sette anni il collegiuo Failla, Dragotto e Aracri ha emesso la sentenza dopo una rapida camera di consiglio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
