Sicurezza
«Lavori usuranti, il decreto così non va»
C.C.
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Giovanni Pedrazzi leader dei cobas marmo I cobas marmo: non risponde alle esigenze dei cavatori
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CARRARA. No al decreto sui lavori usuranti, perché così com'è, secondo i cobas marmo della Failclea Confail, non porterà benefici ai cavatori. Il decreto varato dal consiglio dei ministri a inizio anno e poi approvato da Camera e Senato a marzo (ora attende l'ultima firma), include i lavoratori di molte categorie che potranno beneficiare di un pensionamento anticipato. Anche i cavatori. Ma i cobas protestano e ieri nell'assemblea retribuita (cioè gli operai non hanno perso la giornata di paga) che si è svolta in Comune, il leader storico Giovanni Pedrazzi, ha suonato la carica dopo precedenti squilli di tromba tramite volantini a febbraio, in cui si dice che lo schema del decreso «è uguale a quello del decreto Salvi del 2000. Se questo andrà in porto colpirà i lavoratori del monte in quanto i più si sentiranno dire dall'Inps: "Spiacente ma lei non ha i requisiti per avere diritto allo sconto per andare prima in pensione", E' necessario riprendere in mano la bandiera della legge 5/60 che prevede 5 anni di prepensionamento per tutti e non per qualcuno». I Cobas hanno contattato parlamentari. Ieri nella sala di rappresentanza del Comune, affollatissima di operai compresi quelli delle tre cooperative di Gioia, Lorano e Canalgrande, e cavatori venuti anche dal versante di Equi, l'assemblea ha deciso che sarà proclamato prossimamente uno sciopero di protesta. «Ai cobas è iscritto il 41% dei cavatori», dice Pedrazzi e spiega i motivi della protesta: «Il decreto prevede 5.000 bonus all'anno, e il governo dice che ci sono 900mila lavoratori interessati al prepensionamento: quanti anni ci vorranno per concederlo a tutti? 180». Secondo Pedrazzi, il decreto presenta «incongruenze inaccettabili per i cavatori. Ad esempio, c'è la clausola per cui l'attività usurante deve risultare di almeno 7 anni negli ultimi 10 entro il 2017. Chi ha lavorato prima per 20 anni? Insomma, il governo ha già fatto sbarramenti. Ecco perché insisto: bisogna estendere la legge 5/60 8per i minatori) anche ai cavatori». Pedrazzi avrà un incontro con la commissione comunale del marmo presieduta da Nicola Marchetti. Sul decreto per i lavori usuranti, aveva espresso perplessità, lo scorso febbraio anche il segretario della Fillea Cgil, Roberto Venturini: «Per i vecchi cavatori poche chance: dai nostri calcoli potrebbero usufruire della pensione anticipata solo una trentina di cavatori apuani. Chi ha cominciato a lavorare a 16 anni, e ne ha già maturati 40 di contributi, andrà in pensione senza bisogno del decreto».
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