Sicurezza
Due trentenni morti misteriosamente
◗
Fabio RapalliA Pontremoli anche la troupe di "Chi l'ha visto?"
1 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Fabio Rapalli, 31 anni, di Costamontefedele, frazione di Montù Beccaria e Roberto Bossi, 30 anni, di Castelsangiovanni: ufficialmente, si sono suicidati, ma gli inquirenti - e in particolare gli investigatori dell'Accademia italiana studi investigativi (Aisi) - sono sempre stati convinti che, entrambi, siano state vittime di sette sataniche. I due giovani furono trovati, cadaveri, in un bosco sull'Appennino Tosco Emiliano, a Montelungo, nei pressi di Pontremoli, anche se a distanza di due anni. Prima, nel settembre, del 1996 venne scoperto il cadavere di Fabio Rapalli: scomparso da casa 4 mesi prima, con la sua moto era andato incontro a una morte incomprensibile, a più di 300 chilometri di distanza da casa, impiccato in un bosco dove si nasconde il mistero anche della morte di Roberto Bossi, 30 anni, residente a Castelsangiovanni. Nelle zone impervie della Lunigiana, rituali macabri come candele sparse per terra, barattoli di soda caustica e accendini, furono rinvenuti vicini ai resti di Rapalli e Bossi. Del caso di Fabio Rapalli si è occupato in più occasioni anche "Chi l'ha visto?". Uscì di casa la mattina del 19 maggio 1996 ufficialmente per andare al mercato di Castel San Giovanni (Piacenza). Era in moto.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
