La manifestazione
«Troppe nuove costruzioni»
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Lex colonia Motta, larea di Riva dei Ronchi (a dex.) e il segretario del Pd Cesare Ugolotti La Regione critica anche i piani per la zona industriale
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MASSA. Un documento della Regione che parla di cementificazione eccessiva nel piano strutturale. E il Pd che tende la mano alle forze di centrosinistra che appoggiano la Giunta per creare un'alleanza per un eventuale dopo Pucci. Lo stop al piano strutturale apre numerosi fronti e infiamma sempre di più il dibattito politico. «Non c'è alcun complotto contro Pucci, solo un'inadeguatezza da parte dell'amministrazione». Pesano come pietre le parole del segretario comunale del Pd Cesare Ugolotti a proposito allo stop al piano strutturale arrivato da Provincia e Regione. E il segretario lancia un appello anche alle forze del centrosinistra che appoggiano l'attuale sindaco. «Di fronte a questa bocciatura pesante - spiega Ugolotti - serve dialogare per costruire una coalizione di centrosinistra seria che possa governare la città. Finora sono state fatte troppe scelte amministrative sbagliate». Ugolotti precisa di non avere alcuna intenzione di far entrare il Pd nell'attuale maggioranza. «Noi lavoreremo - spiega - solo per un'alternanza in chiave futura. E' un gesto di responsabilità verso una città che vede uno strumento importante come il piano strutturale paralizzato e con tempi incerti». per Ugolotti ora servirà rivotare sulle norme del piano strutturale contestate da Provincia e Regione. Il duro attacco di Ugolotti arriva mentre spunta una lettera inviata al comune di Massa dal responsabile del settore Pianificazione del Territorio della Regione, l'architetto Maria Clelia Mele. Nella missiva il tecnico della regione evidenzia i problemi riscontrati nel piano strutturale approvato dal consiglio comunale. Come era già trapelato nei giorni scorsi per Firenze nel piano è prevista una cementificazione eccessiva e si affidano troppi interventi alle varianti anticipatrici del Regolamento Urbanistico, soprattutto in zone delicate come quella delle Colonie. Per l'architetto della Regione ci sarebbero forti incongruenze tra il piano strutturale adottato e quello poi approvato con incrementi del carico insediativo complessivo delle Utoe di circa il 60% per la residenza (da 368.706 mq si è passati a 595.514) e di circa il 50% per le funzioni turistico ricettive (posti letto passati da 876 a 1338). per la Regione in fase di approvazione sarebbero stati inseriti anche 40.000 mq di sul per «funzioni commerciali, direzionali e servizi» di cui 10mila di nuova edificazione. I tecnici della Regione stroncano anche l'idea di costruire abitazioni nelle ex-colonie: per firenze quelle aree hanno valore storico-culturale e per questo vanno tutelate. G.D.
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