Il Tirreno

Tariffe del marmo, clamoroso nuovo rinvio del tavolo

Uno scorcio di cave nel bacini marmiferi carraresi
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Uno scorcio di cave nel bacini marmiferi carraresi

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CARRARA. Una clamorosa nuova fumata nera sui canoni delle cave. Il tavolo del marmo dopo un'ora di discussione si chiude con un ennesimo rinvio. Anche se il sindaco, forte pure del mandato delle forze politiche di maggioranza e di una parte della minoranza (in consiglio hanno votato l'altra sera un documento comune, mentre il Pdl non era più presente in aula), ha detto chiaramente che la proposte del Comune restava ferma, e la contropoposta delle associazione era respinta. 

Ma i rappresentanti degli imprenditori hanno chiesto altro tempo, una settimana, per valutare la situazione. E non è escluso che il fronte si spezzi.  L'unico che commenta senza problemi, è proprio il sindaco: «Abbiamo respinto la contropoposta del 4 aprile scorso. Ci eravamo impegnati a dare una risposta, ed è stata negativa. Ho motivato il perché. A quel punto pensavo che l'incontro fosse terminato, invece è iniziato il "giro" delle associazioni, le quali hanno congiuntamento chiesto una breve pausa di riflessione per riconsiderare la nostra proposta che resta inamovibile sulla divisione delle cave in 4 fasce, e sui contenuti».

Dopo avere ascoltato le singole associazioni il sindaco ha acconsentito: «Se ritenete di avere spazi ed elementi per riaprire un ragionamento bene, ma i nostri punti restano fermi. Una settimana in più o in meno non ci cambia la vita».  Il sindaco non sa prevedere cosa diranno la settimana prossima gli imprenditori. «Se emergessero volontà di sederci al tavolo per eventualmente ridiscutere qualcosa, lo valuteremo. Ho avuto l'impressione, ma non confermata, che ci potrebbe essere una volontà di alcune associazioni di rompere il fronte unitario, soluzione che noi non abbiamo certo ricercato. Credo - ha aggiunto Zubbani - che il clima di questi giorni sia stato considerato».  «Sulle 4 fasce il Comune non torna indietro, è il frutto di un lavoro fatto con serietà e puntualità dagli uffici comunali. Sulle tariffe, se si vuol discutere se avvicinarsi il più possibile ai valori di mercato, siamo disponibili. Ma se venissero fuori proposte di tipo convenzionale, la cosa non ci interessa».  Il sindaco ha contestato l'impianto della contropoposta degli imprenditori che prevede peraltro un gettito di 18,5 milioni.  «Se pensavano che noi fossero al tavolo per far quadrare il bilancio di quest'anno, si sono sbagliati. Se così fosse stato, ci sarebbero bastati anche due milioni in più. Invece noi pensiamo alle esigenze della collettività per il futuro. Martedì o mercoledì prossimo riconvocherò il tavolo».  Ogni associazione farà incontri con le proprie aziende. Poi si vedrà. Secondo alcuni, ieri un nuovo sforzo è stato fatto. Ma pare che le cooperative tirino alle tre fasce, e poi la battaglia vera è sulle tariffe dei marmi più pregiati.

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di Redazione web