Proteste
Ragnaia, torneranno i bambini
Gianluca Uberti
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La scuola della Ragnaia Stanziati oltre 500mila euro per la ristrutturazione dell'edificio
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AULLA. Tornano sotto i riflettori le scuole del quartiere della Ragnaia. Infatti, la giunta comunale, con la deliberazione n. 26 del 9 marzo scorso, ha approvato il progetto preliminare per i lavori di ampliamento e messa a norma della scuola materna (o dell'infanzia) della Ragnaia. Un progetto da 500mila e duecento euro, cifra di provenienza europea che giungerà al Comune attraverso il Gal Sviluppo Lunigiana, che indirà apposito bando di gara per l'esecuzione dei lavori: l'80% di questa cifra, tra l'altro, è a fondo perduto. Alla scuola materna della Ragnaia, inoltre, è strettamente legata la elementare "Carlo Collodi", dichiarata inagibile il 24 maggio 2006 per rischio sismico: legata non solo perché i due plessi saranno uniti da una struttura di collegamento, ma anche perché i circa cento alunni delle elementari sono costretti a seguire le lezioni nella scuola materna, mentre i 45 bambini di quest'ultima sono stati trasferiti nei locali della parrocchia. E mentre i lavori di adeguamento sismico e di ristrutturazione della scuola elementare della Ragnaia proseguono, il futuro ampliamento della scuola materna prevede, appunto, la realizzazione di un corpo di collegamento tra questa e la scuola elementare, corpo di collegamento da adibire a refettorio, e lavori di adeguamento degli impianti elettrico, termico e idraulico. Ecco i dettagli economici del progetto preliminare per la materna della Ragnaia. Per lavori: 410mila euro; Iva sui lavori (10%), 41mila euro; per spese tecniche, 41mila euro e per Iva su spese tecniche (20%), 8.200 euro. Tornando alla "Carlo Collodi", questa sarà unita all'edificio della scuola materna da un passaggio coperto e dalla nuova mensa scolastica comune, accoglierà 125 alunni suddivisi in cinque classi e sarà dotata di spazi per il personale docente, di un'aula per attività parascolastiche, di un interciclo e di una ampia zona ricreativa interna e esterna. L'intervento prevede anche che i 450 metri quadrati dell'edificio attuale passino a 670 nel nuovo progetto, a cui vanno aggiunti i 50 del passaggio coperto e i 140 mq dell'ampliamento refettorio per una superficie complessiva di 856 mq. Negli ambienti scolastici, inoltre, è stato previsto un impianto di riscaldamento a pavimento e bassa temperatura, che, oltre a garantire risparmio energetico, elimina i possibili problemi respiratori dovuti al sollevamento delle polveri, causato dal movimento convettivo dell'aria dei tradizionali termosifoni.
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