Finanza
Per una questione di confini, si sono visti arrivare una denuncia presentata ai carabinieri di Milano
Pontremoli: indagati 2 dipendenti comunali
Corrado Benzio
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Il Comune di Pontremoli dove lavorano i due dipendenti indagati 2 MINUTI DI LETTURA
PONTREMOLI. Indagati in questi giorni due dipendenti del Comune di Pontremoli. La loro colpa - secondo i denuncianti - sarebbe quella di avere sistemato in maniera errata i confini di una strada vicinale dalle parti di Querciola, una località semisconosciuta ad ovest del casello di Pontremoli. La denuncia nei confronti dei due dipendenti comunali arriva da tre cittadini, residenti a Milano ma con una seconda casa a Pontremoli. Sono state queste tre persone a preesentarsi ai carabinieri di Milano per presentare una denuncia-querela indicando nei due dipendenti gli autori del reato ipotizzato. Il testo della denuncia è stato trasmesso alla Procura della Repubblica di Massa, competente sulla Lunigiana. Che ha sua volta ha trasmesso la denuncia alla stazione dei carabinieri di Pontremoli che hanno subito convocato i due dipendenti per consegnarli la querela, identificarli - come prevede la legge - ma soprattutto chiedere la nomina dell'avvocato. Per la nomina del difensore si era attivato anche il commissario prefettizio di Pontremoli. Essendo il reato ipotizzato compiuto durante il lavoro da «comunali», l'amministrazione prefettizia avrebbe provveduto a dare la copertura legale ai due. Ma i dipendenti hanno preferito rivolgersi a due legali di loro fiducia. Sono stati così nominati come difensori gli avvocati Giuseppe Verunelli e Matteo Biondi, con studio proprio in Pontremoli. I quali - interpellati dal cronista - si sentono tranquilli sulla posizione dei loro assistiti: se c'è stato un errore nei confini - spiega Venutelli - quell'errore è già stato corretto. Credo quindi che l'indagine si concluderà con un'archiviazione perchè la vicenda è una bolla di sapone». Tanto che i difensori lunigianesi ipotizzano nei confronti dei tre milanesi, la possibilità di arrivare ad una controquerela per calunnia. Ipotesi possibile se si rivelasse la totale infondatezza della denuncia avanzata dai tre milanesi. Va segnalato come in questa zona, ma in realtà in tutta la Lunigiana, i rapporti fra vicini finiscono molto spesso davanti ad un giudice.
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