Il Tirreno

Ma per Rossi il sistema funziona

<b>PRESIDENTE.</b> Rossi davanti alla Procura dopo la consegna degli atti sul buco all&#146;Asl
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PRESIDENTE. Rossi davanti alla Procura dopo la consegna degli atti sul buco all’Asl

«L'errore è stato trovato e usciamo a testa alta»

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 MASSA. Le due relazioni stese dalla commissione approdano in consiglio e quella di Pd, Idv e Federazione della sinistra si conquista la maggioranza. Ma per l'opposizione quel documento non evidenzia le responsabilità della Regione. Che sia stata una doccia fredda lo conferma lo stesso presidente Rossi: «Abbiamo accusato il colpo, ma un sistema di controllo è buono se trova l'errore e riesce a recuperarlo. La Toscana esce a testa alta e si presenta come un sistema unico nel panorama nazionale, in grado di riparare ai suoi errori». L'argomento, chiaramente, è la filiera dei controlli:«Non esiste un sistema che raggiunge la perfezione e la Regione non può illudersi di controllare 16 bilanci delle Asl, perchè questo compete alle aziende. Quello che è scritto nei bilanci può comunque essere controllato dai sindaci revisori il cui collegio è nominato dal Consiglio regionale, e non dalla Regione». Per questo, ha aggiunto, «ho diffidato i sindaci revisori». Di altra opinione l'opposizione. Il Pdl attacca il Pd:«Il suo orientamento è stato quello di sbarazzarsi dall'impiccio di questa commissione. Non si può sottacere il giudizio fortemente critico sul rifiuto di Rossi di presentarsi dinanzi alla commissione. Pur in questo quadro di forti limitazioni - prosegue il Pdl - la commissione ha svolto un ottimo lavoro che trova la sua sintesi nella relazione del presidente Ferri. A noi preme ribadire il giudizio di grave responsabilità politica che investe direttamente l'attuale Presidente della Regione... il tutto con il tentativo di recidere il cordone ombelicale che legava e lega lo stesso governatore a dirigenti e professionisti a lui direttamente riferibili». Dice la sua anche la Lega: «La volontà - spiega il consigliere Gian Luca Lazzeri - del presidente del Consiglio regionale, Alberto Monaci, di non prorogare i lavori della commissione,la dice lunga sulla volontà di chiudere un percorso iniziato positivamente». Anche Lazzeri, membro della commissione d'inchiesta, ritiene che Rossi avrebbe dovuto presentarsi per relazionare. Poi, alcune riflessioni:«Chi materialmente ha operato le alterazioni del bilancio, e se rilevanti importi siano stati distratti per finalità personali, lo sapremo alla fine dell'inchiesta da parte della Magistratura». Per il consigliere leghista, però, «una cosa è certa: molti erano i segnali di anomalia che riguardavano, ma nessuno in assessorato ha visto o ha voluto vedere».

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