Il Tirreno

In pensione tre anni prima

In pensione tre anni prima

Lavoro usurante, benefici riconosciuti per migliaia di persone

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MASSA. L'occasione è ghiotta: andare in pensione tre anni prima del termine, ovviamente avendo già raggiunto i requisiti di anzianità (contribuzione). Certo, non è un regalo, ma il riconoscimento di un disagio: quello di aver svolto un «lavoro usurante» e dunque di aver il diritto di andare a riposo prima degli altri lavoratori. Il decreto, che era stato in gestazione per oltre tre anni, è stato varato dal consiglio dei ministri e approvato da Camera e Senato a metà marzo.  Si attende l'ultima firma e migliaia di lavoratori potranno fare domanda di pensionamento anticipato.  Il territorio apuano è un'area particolarmente interessata dal provvedimento, per la presenza di fabbriche e, soprattutto, per l'enorme numero di cave.  Il decreto riconosce infatti quattro tipi di attività usuranti: «i lavoratori preposti a linea a catena»; «i conducenti dei mezzi pubblici pesanti»; «i lavoratori impegnati nella attività indicate nel decreto Salvi: cave, miniere, fonderie, siderurgia, vetro, carenaggio, palombari». E «i lavoratori notturni».  Quest'ultima categoria è particolarmente numerosa: riguarda coloro che svolgono lavoro nel periodo notturno per almeno 6 ore e per almeno 64 giorni l'anno. Il periodo in cui dovrebbe essersi svolta l'attività deve essere superiore a 7 anni. Sono comunque previsti controlli e visite ispettive sui luoghi di lavoro di chi farà domanda: un modo per evitare truffe e abusi.  In via generale la norma sembererebbe ricomprendere molti lavoratori: quelli delle aziende dove si lavora anche di notte, i dipendenti delle cave, quelli che si occupano di bonifiche amianto, quelli del trasporto pubblico (per esempio gli autisti dell'Atn che guidano mezzi con capienza superiore alle nove persone), quelli di alcune fasi della nautica e cantieristica, e poi i guardiani notturni, i dipendenti dei panifici che svolgono lavoro notturno. Ma anche, quelli che confezionano i prodotti sul nastro, i pescatori, e poi i medici e gli infermieri.  E i lavoratori delle forze di pronto intervento come polizia, vigili del fuoco, che lavorano 24 ore su 24.  La norma non è del tutto chiara, per cui è consigliabile rivolgersi ai patronati al momento che il decreto sarà disponibile. Ma sembra di capire che l'anticipo sarà di tre anni solo a regime, cioè nel 2013.  Un anticipo ci sarà anche a partire da subito, ma inferiore.  Per presentare la domanda, secondo i patronato delle varie sigle sindacali è comunque meglio aspettare la pubblicazione del decreto per conoscere tutti i dettagli. Molti comunque i lavoratori che si sono già rivolti agli sportelli informativi dei sindacati.  Alla fine il decreto dovrebbe riguardare migliaia di persone in tutto il territorio apuano.

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