Il dolore
Tra gli imputati che potrebbero avere benefici dalla legge lex dipendente del Comune Fialdini e Iodice
Il processo breve è l'incubo dei pm
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In basso il procuratore capo Aldo Giubilaro; a destra unaula di tribunale: con la prescrizione breve tanti processi sono a rischio A rischio l'appaltopoli del carcere e le cremazioni fantasma
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MASSA. Il processo breve rischia di mettere il bastone tra le ruote delle inchieste più importanti che hanno visto la procura di Massa protagonista in questi ultimi anni. Basta pensare all'appaltopoli in carcere, che con la nuova legge si avvicinerebbe alla prescrizione per tutti, oppure al processo sulle false cremazioni. Uno degli imputati cardine, secondo l'accusa, è l'ex dipendente pubblico Renzo Fialdini. Fialdini con lo sconto sulla prescrizione, perché incensurato, visto il numero di testimoni che dovranno essere sentiti e vista la complessità del processo può davvero vedersi le accuse prescritte. E nel processo sulle cremazioni fantasma sono in diversi nella sua situazione. Ma ancora la procura non ha fatto uno screening completo sui procedimenti in corso e sulle posizioni dei vari imputati. Quindi non ci sono certezze, ma supposizioni. Appaltopoli. Il processo sull'appaltopoli nel carcere di Massa potrebbe diventare inutile, nonostante il pm Rossella Soffio abbia chiesto il rito immediato. L'ex direttore Salvatore Iodice, il geometra Stefano Tendola e Salvatore Cantone sono incensurati e quindi rientrano appieno nel processo breve. Si tratta di fare i calcoli per capire quando ci sarà la prescrizione dei reati. Diversa la storia per Prospero Santacroce, che ha chiesto il rito abbreviato e che probabilmente andrà a sentenza il 16 maggio, sempre se il sostituto procuratore Rossella Soffio riuscirà a terminare il controinterrogatorio dell'imputato. Altrimenti comunque si andrà a giugno, non in tempo per essere prescritti i reati contestati al titolare della Comies: truffa, corruzione, falso e turbativa d'asta. Se il giudice De Mattia condannerà, Santacroce dovrà scontare la pena. L'ex sindaco Neri. Un altro processo che è in odore di prescrizione è quello che vede alla sbarra l'ex sindaco di Massa Fabrizio Neri e riguarda i lavori alla Comasca. Anche questo è un procedimento lungo e il difensore dell'ex primo cittadino, Adriano Martini, prima ancora che si parlasse di processo breve, aveva presentato una lunga lista di testimoni a favore del suo assistito. Quindi si andrà alle lunghe e il tempo non gioca a favore di chi sostiene l'accusa (in questo caso ancora il pm Rossella Soffio). I telefonini. Anche il processo sui telefonini ai quattro ex assessori è in odore di prescrizione: Dina Dell'Ertole, Sabino Antonioli, Angelo Maurizio Morelli e Marco Andreani potrebbero usufruire della legge sul processo breve e quindi vedere il loro reato di peculato prescritto prima della sentenza del collegio. Anche perché oltre ai testimoni da sentire (decine) c'è da fare i conti con la disponibilità dei pubblici ministeri (sommersi dai fascicoli) e dei giudici (in carenza di organico): l'ultima udienza c'è stata il 30 marzo, la prossima ci sarà il 12 ottobre. Sette mesi di attesa. Colletti bianchi favoriti. Sono i colletti bianchi, pubblici e no a essere i più interresati al processo breve. La stragrande maggioranza di loro quando finisce nei guai con la giustizia è incensurata. E quindi può vedersi accorciare i tempi di prescrizione come prevede la legge già approvata in Senato e in discussione in questi giorni alla Camera.
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