Il Tirreno

IL PUNTO

Controversa l'interpretazione del decreto

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 MASSA. L' interpretazione del decreto legge su spese di rappresentanza, mostre e convegni è controversa. Secondo la lettura adottata dal Comune, sulla base dei pareri dell'Anci e di pronunce della Corte dei Conti, sono escluse dai tagli le spese per convegni rivolti a un'utenza "esterna" a carattere educativo o di promozione culturale. Non rientrano nelle misure di contenimento della spesa neanche le spese per pubblicità di carattere istituzionale e di informazione delle attività dell'ente. Soggette ai tagli, invece, tutte le spese di rappresentanza che «attraverso l'erogazione gratuita di beni o servizi, mirano a proiettare all'esterno l'immagine dell'ente».

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