Italia
RIVA DEI RONCHI
Testimoniano Benedetti e Giampaoli
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MASSA. Udienza del processo sul taglio degli alberi a Riva dei Ronchiieri. Sono stati sentiti il consigliere comunale del Pdl Stefano Benedetti, Bruno Giampaoli di Italia Nostra e l'ispettore della forestale Giuseppe Rubino. Il giudice è Antonia Aracri, mentre l'accusa è sostenuta dal pubblico ministero Federico Manotti. Ieri però era sostituito il pm onorario. Particolarmente scoppiettante il racconto di Benedetti, che ha ripercorso la vicenda Riva dei Ronchi dal 1999 a oggi. «Non avevano autorizzazioni per tagliare quellepiante, eppure lo hanno fatto - ha detto al giudice Aracri - Hanno rovinato una fetta di territorio che era splendida per la varietà di alberi presenti». Anche Giampaoli ha raccontato come Italia Nostra avesse chiesto delucidazioni: «Ma nessuno ha ascoltato il nostro avvertimento». L'ispettore Rubino invece ha puntato l'indice su autorizzazioni relative al vincolo idrogeologico scadute che hanno portato all'accertamento del 2006 e a sanzioni amministrative. Il sostituto procuratore Federico Manotti aveva chiesto il pagamento di un'ammenda di poco superiore agli ottomila euro, ma gli avvocati della difesa hanno deciso di dare battaglia. Hanno, quindi, fatto opposizione al decreto penale proposto. A decidere, quindi, sarà il giudice. I tre accusati dell'abbattimento non autorizzato sono Luigi Antonucci, 50 anni, massese, amministratore della Mmt srl, ditta esecutrice dei lavori,; Alberto Agostini, 48 anni, pratese, all'epoca dei fatti rappresentante di Riva dei Ronchi srl e di Eurosole srl, e Sergio Pelletti, 54enne, direttore dei lavori e residente a Pietrasanta. La procura di Massa iniziò a indagare sul taglio degli alberi a seguito di due esposti: uno di Italia Nostra, a firma Bruno Giampaoli e l'altro del consigliere comunale Stefano Benedetti. Entrambi, infatti, sono stati chiamati a testimoniare dal pubblico ministero. A febbraio, per un difetto di notifica, il giudice Aracri aveva rinviato l'udienza a ieri. E così i due insieme all'ispettore hanno testimoniato ieri. La prossima udienza è stata rinviata al 14 luglio. I tempi, però, sono strettisimi perché la prescrizione incombe. Durante la prossima udienza verranno sentiti i testimoni della difesa.
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