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Lex direttore Apt annuncia ricorso e una querela contro Stefano Benedetti
Tarantino insiste: licenziamento ingiusto
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MASSA. Antonio Tarantino non molla e querela. L'ex direttore dell'Apt annuncia appello contro la decisione del giudice del Lavoro Erminia Agostini riguardo la legittimità del suo "licenziamento" dall'Azienda di promozione turistica e lancia una controffensiva giudiziaria nei confronti di Stefano Benedetti. Al consigliere comunale del Pdl che, sulla stampa locale, aveva parlato di presunte irregolarità nell'affidamento dei punti di informazione turistica e di scarsa trasparenza da parte di Provincia e Apt nelle procedure riguardanti l'assegnazione di questo ervizio, Tarantino replica con una querela-denuncia per diffamazione. «Pur senza fare mai il mio nome - dice l'ex direttore dell'Agenzia di promozione turistica - Benedetti prima sul Tirreno, poi sulla Nazione e in una tv privata ha offeso la mia reputazione, riferendo fatti non veritieri sulla mia attività di direttore». Nell'atto di denuncia viene ripercorsa tutta la vicenda di assegnazione della rete Iat, cioè dei punti di informazione turistica per dimostrare come tale affidamento sia stato regolare e in esso non abbia avuto ruolo determinante la direzione dell'Apt. Tarantino inoltre, sta valutando assieme al suo legale, l'avvocato Giacomo Battistini, l'opportunità di un ricorso alla sentenza sul suo reintegro in Provincia. «Il giudice del lavoro - sostiene in proposito - ha stabilito che non sussistono ragioni d'urgenza per riammettermi in servizio. Non ha voluto però entrare nel merito della scelta operata dalla Provincia e potrebbe successivamente ritenere che la scelta della Provincia stessa fosse illegittima o che io debba essere risarcito per non aver potuto continuare a svolgere l'incarico affidatmi nonostante una legge regionale me lo consentisse».
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