Il Tirreno

Pdl: il Pd doveva agire prima sulle tariffe

Una veduta delle cave
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Una veduta delle cave

Laquidara accusa il partito di maggioranza: ci sfida? Finora è stato inerte

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 CARRARA. Legambiente attacca: «C'è chi dice che, con la trasmissione di Report, Carrara ha fatto una figuraccia. Noi pensiamo, invece, che l'abbia fatta chi la governa». La trasmissione su Rai3 era imperniata sulle cave e sui canoni. E, a proposito della lunga trattativa sulle tariffe, sollecita il primo cittadino: «Basta mercanteggiare».  Legambiente, in un comunicato, dopo avere ricordato anche il botta e risposta fra il sindaco Zubbani e l'ex sindaco Emilia Fazzi Contigli sulla questione cave, Legambiente sollecita un cambio di marcia del primo cittadino, che oggi alle 17,30 avrà l'incontro (nella delegazione comunale di Marina) con le associzioni degli imprenditori delle cave sulla questione delle tariffe del marmo. Legambiente sostiene che «il mercanteggiamento del Comune ha apportato un danno alle casse comunali di centinaia di milioni di euro: una cifra enorme con la quale Carrara potrebbe rifiorire e divenire un gioiello, ma che il Comune ha preferito regalare agli industriali».  «Basta trattativa con le cave, - dice Legambiente - applicare la legge, basta con le autorizzazioni provvisorie, abbandonare ogni trattativa con gli industriali e fissare il canone in base al reale valore di mercato, dunque attraverso un'asta pubblica in cui l'attuale esercente abbia il diritto di prelazione solo in caso di parità di offerta; ripristinare la legittimità del Regolamento, eliminando il rinnovo automatico della concessione e riportandone la durata a 20 anni (o, molto meglio, a 10 anni)».  Il Pdl. Tramite il consigliere Lanmarco Laquidara, alla sfida lanciata dalla maggioranza sul documento relativo alla questione marmo (in appoggio al sindaco), il Pdl replica criticando l'operato portato avanti finora dall'amministrazione accusandola di «mancanza di una linea politica».  «Oggi il Pd si sveglia d'improvviso e per mascherare la sua colpevole inerzia pretende di "mettere alla prova" la minoranza in consiglio comunale». Ieri sera l'argomento cave-tariffe si è protratto fino a tarda ora in consiglio comunale dove la maggioranza ha portato il proprio documento, ma anche la minoranza ha prodotto propri ordini del giorno.  «Invece di sfidare la minoranza in consiglio comunale - ha sostentuto Laquidara - sulle tariffe del marmo invitandola a scegliere da che parte stare, il Pd avrebbe fatto meglio ad agire concretamente in questi anni di disgraziato governo della città invece di comportarsi in modo ambiguo e scorretto. Ancora una volta insomma la maggioranza ha perso un'ottima occasione per tacere».   La Destra. Gianni Musetti della Destra, aveva preparato una mozione sostenendo che «il rilascio delle concessioni, a condizione che il materiale sia esclusivamente lavorato nel Comune di Carrara, apporterebbe un valore aggiunto di euro 200 a tonnellata per una cifra complessiva di euro 100.000.000 al netto degli sfridi e considerando anche la esigua parte di lavorazioni già eseguite in loco, aumenterebbe notevolmente l'occupazione al piano». Musetti chiede la modifica del regolamento degli agri affinchè la scadenza delle concessioni non sia più a 29 anni con rinnovo automatico».  La proposta che aleggiava ieri sera nei banchi della minoranza, era per concessioni di 15 anni poi rinnovabili ogni dieci.

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