Il Tirreno

«Non ci faremo intimidire dai vandali»

I recenti danni alla via dei marmi
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I recenti danni alla via dei marmi

La presidente della Progetto: la strada sarà consegnata nei tempi

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 CARRARA. Tre assalti, l'ultimo (sventato) è di sabato notte, nel giro di dieci giorni al cantiere alla Foce della via dei marmi.  Quanto basta per far scattare l'allarme per quelli che sembrano veri e proprio sabaotaggi alla costruzione dell'infrastruttura più importante della città.  «C'è grande amarezza per questa escalation di furti e vandalismi - ammette la presidente della Progetto Carrara, Silvia Dell'Amico che ieri mattina era in cantiere all'imbocco della gallerai della Macina, per il collaudo (o meglio la verifica dell'anadamento dei lavori) della strada - Ma una cosa è certa: si rimane nei tempi e vorrei che questo fosse il messaggio ben chiaro. Questi episodi, che abbiamo già ripetutamente condannato, non faranno ritardare la consegna della strada, prevista per il 12 gennaio del prossimo anno. Per onorare questo impegno siamo pronti, tutti, a intensificare le forze: ma non ci saranno ritardi».  Certo alla ripresa della settimana di lavoro la Progetto Carrara ha fatto il punto su quanto sta succedendo al cnatiere della Foce.  «Siamo preoccupati - continua la Dell'Amico - questo è poco ma sicuro. Non riusciamo a darci una spiegazione di queste continue incursioni, di questi furti così frequenti che hanno preso di mira uno dei cantieri della strada dei marmi».  La presidente della Progetot Carrara assicura che, la società, non ha mai ricevuto minacce o intimidazioni di alcun tipo, che, potrebbero dare una chiave di lettura ancora più preoccupante dei fatti.  «Mai ricevuto minacce - dichiara - Ma, da quel che ci risulta, si tratta di una tipologia di furti frequente in cantieri come quello alla Macina, dove si stanno realizzando gli impianti per la galliera».  E intanto la Progetto Carrara chiama a raccolta anche le forze dell'ordine.  «Vorrei avere al più presto un incontro con i rappresentanti delle forze dell'ordine - annuncia la presidente - per chiedere se è possibile aumentare la sorveglianza visto che, in quel cantiere, in questo momento si sta vivendo uno stato di allerta».  Un appello arriva anche alle ditte appaltatrici e sub-appaltatrici.  «Chiederemo di intensificare il guardianaggio - afferma la Dell'Amico - che, lo ricordiamo, spetta alle ditte stesse, non al Progetto Carrara». Intanto le indagini vanno avanti: gli inquirenti stanno seguendo diverse piste legate al furto di rame. Al momento non trapela nulla ma si starebbero seguendo anche altri ipotesi: come, ad esempio, quella di alcuni atti intimidatori per rallentare i lavori alla via dei marmi. A.V.

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